Una delegazione della Caritas Bielorussia ha consegnato questa mattina pacchi di prima necessità ai migranti che si trovano sul valico di confine di Kuznica-Bruzgi. A coordinare l’iniziativa il direttore della Caritas Bielorussia, don Andrei Aniskevich. Il convoglio della Caritas in realtà non ha potuto raggiungere le migliaia di migranti che si trovano al confine, perché le autorità non lasciano passare né operatori umanitari né giornalisti. Gli operatori però hanno potuto incontrare le persone accolte in un centro logistico che le autorità hanno liberato e sistemato per accogliere soprattutto donne e bambini. “Quello che vogliamo fare è essere vicini a questa gente”, dice il direttore Caritas, “non guardare ai risvolti politici di questa situazione ma puntare lo sguardo ai volti di queste persone. Sono i volti di uomini, donne e bambini che hanno lasciato tutto, hanno poco da mangiare, hanno freddo. Non possiamo rimanere indifferenti alla loro sofferenza”
Sul versante polacco la Caritas sta portando aiuti umanitari, che saranno distribuiti attraverso quattro “Tende della speranza” e parrocchie locali. Una sorta di magazzini e luoghi di incontro dove fornire l’assistenza necessaria. Sono già arrivati alle parrocchie di frontiera 2.000 pacchi di cibo, barrette energetiche, tende, sacchi a pelo, acqua potabile, giacche e vestiti invernali, coperte, borracce termiche, guanti. Mobilitate anche le parrocchie locali, la popolazione e gli attivisti per i diritti umani.
Papa Francesco ha cominciato oggi in Aula Paolo VI un nuovo ciclo di catechesi, dedicato alla figura di San Giuseppe, nello speciale anno a lui dedicato
Pubblichiamo il Messaggio che il Consiglio episcopale permanente della Cei ha preparato per la 44ª Giornata nazionale per la vita che si celebrerà il 6 febbraio 2022 sul tema "Custodire ogni vita. 'Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse' (Gen 2,15)"
La facciata della chiesa di Conselve, e soprattutto la sua cella campanaria, stanno beneficiando di un importante lavoro di restauro che si prevede termini nel prossimo mese di febbraio. «Sono lavori pensati da anni, pratiche avviate già da mons. Luciano Danese che qui mi ha preceduto – racconta il parroco, don Claudio Zuin – e che finalmente vengono a compimento».
Il Testamento. Nessuno è mai pronto per farlo, ma rileggere la storia della nostra vita o della nostra comunità aiuta a scoprire che non basta il criterio economico per dare il giusto valore alle cose
Il 10 dicembre i giovani di Gallio, accompagnati da un nutrito gruppo di parrocchiani, consegneranno a papa Francesco il presepe realizzato per l’aula Paolo VI, in Vaticano
Il missionario della Consolata ha attraversato numerose vicende dei Paesi dell'America latina. "In Argentina - spiega - ho passato cinque anni in prigione, accusato di sovversione. In realtà predicavo il Vangelo e curavo pastoralmente una comunità andando a trovare le persone, le famiglie, anche quelle che vivevano il dramma di un familiare desaparecido"