Si è chiuso questa mattina a Baghdad il viaggio in Iraq (dal 5 marzo) di Papa Francesco. Il Sir ha raccolto il commento del patriarca caldeo di Baghdad, card. Louis Raphael Sako
Neusa de Fatima Mariano, superiora generale delle Suore missionarie Scalabriniane: “Più di 1 donna migrante su 2 è vittima di abusi psicologici e fisici, quasi 4 su 10 sono state colpite da torture. Sono questi numeri che devono far capire come l’aiuto alle donne che si trovano in situazioni che le rendono vulnerabili sia una delle priorità da seguire”
Abbiamo visto Pietro che conferma i suoi fratelli nella fede, soprattutto nei momenti di smarrimento e sofferenza. Come il Papa nell’introduzione della sua “Fratelli tutti”, ricordando il viaggio di Francesco d’Assisi ed il suo incontro con il Sultano Malik-al-Kemal, così abbiamo visto quest’altro Francesco che, dopo 800 anni, compie un viaggio di pace, di amicizia e d’incontro con chi è lontano, diverso, perseguitato e martoriato, ma pur sempre un fratello da amare e a cui stare vicino, particolarmente nei tratti più bui della Storia
"L'Iraq rimarrà sempre con me, nel mio cuore". Ad assicurarlo è stato il Papa, al termine della messa ad Erbil, momento conclusivo del suo viaggio, prima del ritorno a Roma di domani. Mosul, con la preghiera per le vittime della guerra, e Qaraqosh, per l'incontro con la più grande comunità a maggioranza cristiana, le altre tappe della terza giornata.
Quella che il matrimonio crea è la famiglia umana che si inserisce nella famiglia di Dio che è la Chiesa, in un rapporto di reciproca edificazione.
Lo Spirito, che il Signore effonde, dona il cuore nuovo e rende l’uomo e la donna capaci di amarsi, come Cristo ci ha amati. L’amore coniugale raggiunge quella pienezza a cui è interiormente ordinato, la carità coniugale, che è il modo proprio e specifico con cui gli sposi partecipano e sono chiamati a vivere la carità stessa di Cristo che si dona sulla Croce. […] In virtù della sacramentalità del loro matrimonio, gli sposi sono vincolati l’uno all’altra nella maniera più profondamente indissolubile. La loro reciproca appartenenza è la rappresentazione reale, per il tramite del segno sacramentale, del rapporto stesso di Cristo con la Chiesa.
Giovanni Paolo II, Familiaris Consortio, n.13 – 22 novembre 1981
Covid-19. Dalle voci dei missionari, il dramma della popolazione del Roraima e di Manaus, dove neri e indigeni muoiono molto più dei bianchi. Esplodono autoritarismo, agro business e industria mineraria illegale
A causa di alcuni problemi strutturali, la primaria statale Don Bosco è stata accolta nel centro parrocchiale e a villa Doglioni. Didattica in presenza garantita