“La formazione alla sinodalità implica un coinvolgimento di tutte le dimensioni dell’umano, da quella estetico-affettiva a quelle intellettivo-razionale e pragmatica. Immergersi in concrete esperienze di sinodalità – a partire da quelle più consuete nelle comunità, come gli organismi di partecipazione – è un passaggio fondamentale per ottenere una formazione in questa dimensione, essenziale nella vita della Chiesa. Anche i limiti e le fatiche che vi si sperimentano, infatti, se vissuti consapevolmente rappresentano preziose indicazioni di percorso”.
Papa Francesco ha proseguito in Aula Paolo VI la catechesi sulla Lettera ai Galati. Al centro dell'udienza, il tema dell'uguaglianza tra uomo e donna, “uguali perché figli di Dio, e figli di Dio perché ci ha redenti Cristo".
Le quattro giornate, al via da domani, si articoleranno in dialoghi su altrettanti ambiti: evangelizzazione e famiglia; impegno sociale; scienza e fede; cultura e comunicazione. Tra gli ospiti, mons. Rino Fisichella, mons. Dario Viganò e don Luigi Ciotti. Quest'anno, un'appendice dedicata a Dante a 700 anni dalla morte
Una lettera ai vescovi italiani per aggiornare su quanto fatto finora nel cammino sinodale – percorso ancora in evoluzione – in attesa della sessione autunnale del Consiglio episcopale permanente (27-29 settembre) e dell’Assemblea Generale Straordinaria della Cei (22-25 novembre 2021). Ad inviarla è la presidenza della Cei, ricordando che il cammino sinodale delle Chiese in Italia si è avviato nella 74ª Assemblea Generale della Conferenza episcopale italiana, del maggio scorso.
I temi della pace e della riconciliazione al centro del 52° Congresso eucaristico internazionale, nei suoi primi giorni di lavoro e confronto tra rappresentanti e testimoni di Chiese e popoli messi duramente alla prova dai conflitti, nuovi e antichi, epidemia, collassi economici e calamità naturali. Dal Myanmar all’Iraq. Il cardinale Gérald Lacroix, arcivescovo di Québec e primate della Chiesa cattolica in Canada, osserva: “Il tipo di pace offerto dall’Eucaristia non è semplicemente un’assenza di conflitto quanto piuttosto un processo attivo, che lavora per la riconciliazione e la guarigione delle persone, delle famiglie e delle comunità. Ci permette di credere che aspirare alla pace non sia così assurdo come sembra”
Il percorso sinodale della Chiesa italiana “non vuole essere un evento da celebrare o da fare, ma piuttosto già un modo di essere comunità cristiana, che dopo duemila anni dall’inizio dell’annuncio di Cristo, possa ancora mostrare la bellezza di vivere il Vangelo nella Chiesa”.
È stato diffuso oggi il Documento preparatorio del Sinodo, che il Papa aprirà ufficialmente il 10 ottobre. L'evento proseguirà poi nelle diocesi il 17 ottobre per culminare nella XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (ottobre 2023), a cui farà seguito la fase attuativa, che coinvolgerà nuovamente le Chiese particolari