Economia e Vangelo. Per un’economia che sia benedetta. Le scelte economiche sono anche teologiche

Le scelte economiche sono anche teologiche. A patto che nascano dall’ascolto della Parola, dalla fraternità, dalla frazione del pane e dalla preghiera. Dagli Atti degli apostoli. «Erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nell’unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere… Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune, chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno» (At. 2,42-43)

«Vi sostengo»: papa Francesco ai catechisti

«Cari catechisti, vi chiedo di non perdere entusiasmo. Come gli artigiani, anche voi siete chiamati a plasmare l’annuncio con creatività. Non cedete allo scoraggiamento e allo sconforto. Puntate sempre in alto, sostenuti dalla misericordia del Padre. Il papa v’incoraggia e vi sostiene».

L’habitus alla fedeltà. Il discorso della Montagna agli uomini del nostro tempo

Non una legge fissata dall’esterno, non un precetto a cui aderire in modo formale, ma un principio che si innesta nella verità più profonda della vita delle persone.

[…] l’uomo di ogni tempo e di ogni luogo si sente chiamato, in modo adeguato, concreto, irripetibile: perché appunto Cristo fa appello al “cuore” umano, che non può essere soggetto ad alcuna generalizzazione. Con la categoria del “cuore”, ognuno è individuato singolarmente ancor più che per nome, viene raggiunto in ciò che lo determina in modo unico e irripetibile, è definito nella sua umanità “dall’interno”.

Giovanni Paolo II, Udienza Generale, mercoledì, 6 agosto 1980.