Atteggiamenti e indicazioni pastorali per l’oggi: si intitola così il documento che nelle scorse settimane ha raggiunto parroci, vicari parrocchiali, vice presidenti dei consigli pastorali parrocchiali, diaconi e religiosi della Diocesi di Padova.
Se osserviamo il mondo, di cui facciamo parte, anche noi ci rendiamo conto che la pandemia sta costringendo tutti a toccare i confini della propria esistenza, a passare dagli spazi planetari virtuali a quelli ristretti umani con cui abbiamo perso molte volte il contatto. Si nota una certa confusione nella conduzione della vita, non a causa delle restrizioni pandemiche, ma perché non sappiamo più stare con i piedi per terra in un luogo preciso… Continuiamo ad agitarci sulla scena di questo mondo, senza sapere dove andare. Perdendo il contatto con lo Spirito di Dio che ci abita, anche noi, a volte, vaghiamo senza meta in una terra di nessuno
Le comunità cristiane, scrive don Gnesotto, sono chiamate a convertire gli occhi e la mente di fronte a chi è schiacciato. Per questo ci mettiamo in preghiera...
I circoli sono invitati a viverla tutti insieme – e in sicurezza – domenica 7 febbraio Pur con i centri parrocchiali chiusi, e i bar non funzionanti, è importante sentirsi associazione
Francesco invita a ascoltare le autorevoli parole di Gesù: “tutti abbiamo dei problemi, tutti abbiamo peccati, tutti abbiamo delle malattie spirituali”.
È profonda, nei cuori e nel tessuto sociale, la lacerazione dovuta all’emergenza Covid. E le nuove povertà create dalla pandemia non sono solo materiali. Il card. Gualtiero Bassetti, al Consiglio permanente della Cei, ha efficacemente descritto le fratture individuali e collettive provocate dalle nuove povertà, scattando una fotografia impressionante della situazione del Paese, suffragata da numeri inequivocabili. Per comprenderla pienamente occorre inquadrare correttamente il concetto di povertà. A partire da Evangelii Gaudium, dove Papa Francesco scrive a proposito dei poveri: “Hanno molto da insegnarci ed è necessario che tutti ci lasciamo evangelizzare da loro”. Una sottolineatura che appare profetica rispetto allo stato di generalizzato disagio economico prodotto dal Covid