Nonostante la pandemia Segusino, Piove di Sacco, Codiverno mantengono la tradizione del presepe, adattandola alle normative ministeriali e alla sicurezza dei visitatori.
Una ricerca, condotta dalla Caritas diocesana, ha coinvolto 397 volontari delle Caritas parrocchiali, dei centri di ascolto vicariali e dei servizi diocesani. In queste pagine la fotografia che emerge
I primi vaccini anti Covid sono arrivati in Romania il 25 dicembre da Pfizer e sono già stati amministrati a più di mille persone tra medici, infermieri e assistenti sanitari impegnati in prima linea contro la pandemia.
Ultima udienza generale per il 2020, stamani, dalla biblioteca del Palazzo apostolico vaticano. Il Pontefice ha incentrato la sua catechesi sulla preghiera di ringraziamento: "Il 'grazie' motivo conduttore delle nostre giornate"
"So bene cosa significa essere ricoverato in terapia intensiva e poi affrontare la convalescenza. E proprio per questo il mio primo pensiero va alle tante persone che hanno sofferto direttamente o indirettamente per la pandemia: a quanti sono...
A 24 ore dal forte sisma che ieri ha colpito la Croazia si fa la conta dei danni e delle vittime, sette di cui due bambini. La macchina dei soccorsi si è subito attivata e anche Caritas Croazia è impegnata nell'assistenza della popolazione terremotata. La testimonianza di Suzana Borko, vice direttrice di Caritas Croazia e responsabile per le emergenze: "nessuno sarà abbandonato. Resteremo con loro fino alla fine. Questa è la nostra missione, la missione della Chiesa. Li aiuteremo a ricostruire e a ricostruirsi”
La Presidenza della Cei ha deciso lo stanziamento di 500mila euro dai fondi otto per mille, che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica, come prima forma di aiuto alle vittime del terremoto che sta colpendo la Croazia.
La Comunità di Sant’Egidio non lascia indietro nessuno in questo inconsueto Natale. La distribuzione dei pasti serali non conosce tregua e viene arricchita con doni e scatole natalizie. Sono organizzate visite agli anziani della città, anche a coloro che risiedono nelle case di riposo, secondo le disposizioni sanitarie. Al posto del pranzo comunitario del 25 dicembre, i volontari distribuiscono pasti take-away, insieme a molti sorrisi. «Questo Natale è sicuramente diverso ma vogliamo viverlo con gli amici di sempre» commento la coordinatrice Alessandra Coin.