Un regalo speciale sotto l’albero di Natale della Pastorale dei giovani: un originale gioco pensato per giovani e adolescenti da vivere in gruppi e online.
Causa Covid-19 non ci sarà la tradizionale Marcia per la pace a gennaio. Ma l’appuntamento è stato trasformato e amplificato. Se non si può marciare insieme, infatti, ciascuno può fare un passo di pace e in questo caso a farlo sono sette le Diocesi del Triveneto che scandiranno un “cammino disarmante” (come è stato chiamato il calendario interdiocesano per la pace 2021) in sei passi.
"Vi siamo vicini nella Fede, vi vogliamo bene e con voi oggi vogliamo pregare, cari amici ospiti della Casa di riposo Beggiato": a queste parole, pronunciate dall'arciprete di Conselve don Claudio Zuin all'inizio della messa celebrata nel Duomo e videotrasmessa in diretta all'interno della RSA nel giorno di Santo Stefano, alcuni degli ospiti della struttura non hanno potuto trattenere le lacrime.
L’iniziativa, che doveva svolgersi a Savona la sera del 31 dicembre, è promossa da Pax Christi Italia, insieme alla Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, Caritas italiana e Azione cattolica italiana. Gli eventi alternativi si svolgeranno il 30 e 31 dicembre. Ne parla al Sir don Renato Sacco, coordinatore nazionale di Pax Christi Italia
“È da evitare che alcuni Paesi ricevano il vaccino molto in ritardo a causa di una riduzione di disponibilità dovuta all’acquisto previo di ingenti quantitativi da parte degli Stati più ricchi”.
Il patriarca caldeo di Baghdad, card. Louis Raphael Sako, delinea al Sir gli ultimi sviluppi del programma della visita di Papa Francesco in Iraq. Oltre alle visite, già annunciate, a Baghdad, a Ur dei caldei, Mosul, Qaraqosh e Erbil (qui la messa si celebrerà in uno stadio), il Papa potrebbe visitare Najaf, città santa degli sciiti e incontrare la guida spirituale Ali Al-Sistani. I due potrebbero firmare il documento di Abu Dhabi. Nel logo della visita il versetto del Vangelo di Matteo "Voi siete tutti fratelli".
I frati cappuccini del santuario di San Leopoldo continuano a distribuire borse della spesa per famiglie bisognose ma, causa pandemia, sono stati costretti a chiudere la storica mensa che sperano di riaprire quando le condizioni lo permetteranno. «Più che alla povertà fisica, in questo periodo cerchiamo di andare incontro ala povertà spirituale, ce n'è molto bisogno» commenta di padre Alfredo Feracin.
Proposta di animazione spirituale per giovani in un canale Telegram dedicato. Già dall’inizio dell’Avvento vengono consegnati ogni settimana due spunti: ogni martedì il brano del Vangelo del giorno con un breve commento, ogni venerdì contenuti per approfondire
«Eccomi a voi, attraverso questo microfono, dal Pronto soccorso di Asiago, per potervi donare almeno qualche parola, non potendo raggiungervi e farvi gli auguri stringendovi la mano»: haesordito così, il giorno di Natale, don Federico Fabris. Parroco di Mure e Laverda, da pochi mesi è cappellano all’ospedale civile di Asiago.