Al momento della ripartenza c’era in noi il desiderio di cambiamento, di un approccio diverso con le famiglie, di trovare un modo nuovo di celebrare i sacramenti, dovuto certamente alle restrizioni dettate dalla pandemia, ma con uno sguardo più aperto verso la dimensione comunitaria.
Il ventottesimo episodio della terza stagione esplora le possibilità offerte da Instagram per coltivare le relazioni con la propria comunità e fare pastorale.
«Andiamo oltre il pregiudizio che la Chiesa non si interessi delle persone Lgbt+ o che non abbia nulla da dire di profondo, delicato e coraggioso anche alla vita di fede di queste persone. Riflettiamo assieme su come la Chiesa in questi decenni abbia pensato e agito al suo interno ed esterno in supporto all’esperienza umana e di fede di coloro che riconoscono nella loro identità il tratto della condizione omosessuale o bisessuale, transessuale».
Neanche la pandemia ha fermato la Mensa della solidarietà di San Giacomo di Romano d’Ezzelino, che il 2 maggio raggiunge il traguardo dei cinque anni di vita e... 115 mila pasti serviti (erano 70/75 al giorno pre pandemia e ora raggiungono i 90), 180 tonnellate di cibo raccolto e distribuito (a enti religiosi, scuole dell’infanzia, Caritas del territorio...; viene ritirato cibo dalle scuole di Romano, Borso, Sant’Eulalia, Semonzo), 50 volontari coinvolti...
La Mensa della Solidarietà si è aggiudicata il 4 maggio il Premio Ezzelino nella sua prima edizione.
Liberaci dal male: lo si dice nel Padre nostro, è un tema che ritorna spesso, ma alle volte genera incomprensioni. Proprio per fare chiarezza in un ambito così delicato la casa di spiritualità dei Santuari Antoniani di Camposampiero ha deciso di avviare un percorso on line che riprende proprio nel titolo le parole della preghiera. Tre serate, da giovedì 6 maggio (dalle 21 alle 22.30), aperte a tutti, in cui si cercherà di comprendere qualcosa in più sul problema del male. Al di là della curiosità, delle banalizzazioni e delle estremizzazioni.
Ad una settimana dal ferimento a colpi di arma da fuoco ad entrambe le gambe, parla al Sir dall'ospedale di Nairobi il vescovo di Rumbek monsignor Christian Carlassare. Ha subito altre due operazioni e ci vorrà tempo per la riabilitazione, quindi la cerimonia di ordinazione in diocesi prevista per il 23 maggio non si farà. Le sue sono parole di giustizia, riparazione, perdono e speranza
Nonostante la pandemia, anche quest’anno il 5 maggio ad Arten si festeggia il patrono san Gottardo (vescovo di Hildeshein). Nel rispetto delle regole anti Covid, viene celebrato un appuntamento all’insegna dell'identità e della cultura di un paese che si stringe con fede attorno al suo protettore.
"Rendere possibile ai sacerdoti – almeno a quelli 'in cura d’anime' – l’esercizio del ministero, come oggi potrebbe avvenire facilitando la somministrazione del vaccino". È l'auspicio del card. Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il clero: "Ci sono sacerdoti che hanno veramente donato la loro vita sino all’ultimo istante, cogliendo l'opportunità della pandemia per vivere in pienezza il loro “eccomi” alla chiamata del Signore, pronunciato il giorno della loro Ordinazione".