Cinque anni fa – a inizio maggio 2016 – LaDifesa del popolo, settimanale della Diocesi di Padova lanciava il progetto “Sguardi d’Arcella” (ora suwww.sguardiarcella.com), un progetto originale che, grazie alla narrazione foto-giornalistica curata da Giovanni Sgobba, si proponeva di raccontare storie positive del quartiere “Arcella” (zona nord della città di Padova, con circa 40 mila abitanti), cercando di superare stereotipi e cliché, se non vere e proprie etichette, con cui a volte ci si riferisce a questa zona vanificando però la reale comprensione della sua varietà e ricchezza e del laboratorio urbano che rappresenta.
Il peso del denaro. Un recente rapporto di Save the children dimostra che la povertà assoluta spalanca le porte anche a quelle educativa. Un rischio per 1,3 milioni di minori italiani. "L’asse famiglia-scuola non è più sufficiente. La nostra società a misura di adulto deve pensare ai bambini"
Tre le celebrazioni in lingua cingalese e tamil riservate ai devoti asiatici: alle 10, alle 12 e alle 14 in basilica. Per evitare assembramenti, gli altri fedeli seguiranno le celebrazioni del mattino in Cappella del Capitolo.
La pandemia non ha fermato l’attività delle Cucine economiche popolari (CEP) nel suo primario servizio alle persone più bisognose e neppure nel percorso avviato fin dalla sua fondazione dalla Fondazione Nervo Pasini, titolare delle Cucine, per rivisitare, ripensare e studiare sempre nuove soluzioni per qualificare il servizio ai beneficiari, la formazione degli operatori, il rapporto con enti e territorio, senza dimenticare quei molteplici aspetti e fattori che aiutano a non ghettizzare l’immaginario collettivo quando si affrontano tematiche legate alla povertà, ai bisogni, a contesti di vulnerabilità e quindi favorire il superamento di preconcetti, individuando buone pratiche. Al centro dell’impegno della Fondazione Nervo Pasini e dell’attività delle CEP c’è sempre la persona che va considerata con rispetto e riconosciuta nella sua dignità.
Una comunità claustrale riprende in mano gli scritti originali della mistica spagnola: avventura culturale e spirituale che richiede una triangolazione tra Italia, Spagna e Germania. E che porta oggi – dopo un lavoro di oltre due anni – alla pubblicazione del volume "La mia vita. Il libro delle misericordie di Dio". Al monastero di Legnano spiegano al Sir: “da questa esperienza la comunità esce rafforzata nella convinzione che ‘l’insieme è vincente’: in un momento storico in cui sembrano prevalere le logiche dell’individualismo, dell’affermazione identitaria, riscopriamo che l’insieme delle diversità, il coinvolgimento di molti e la fermentazione reciproca sono certo un’ardua sfida, ma producono ottimi frutti”