Il vescovo Claudio ha scelto l’inizio della Quaresima, «tempo di “esodo” e di “conversione”», per comunicare alla Chiesa di Padova, in maniera ufficiale, «la decisione di indire un Sinodo diocesano».
Ha radici lontane e ha attraversato i secoli. La Via Crucis, come un singolare “pellegrinaggio” ci aiuta, specie nei venerdì di Quaresima, a far memoria delle ultime ore della vita terrena di Gesù.
È cominciato il 26 febbraio, nelle parrocchie del centro storico di Padova, un percorso biblico itinerante sui personaggi della Passione (alle 20.30). Dopo aver “incontrato” Pietro in Cattedrale, venerdì 5 è la volta di Giuda a San Francesco. Si continua con Pilato (12 marzo ai Servi), Maddalena (19 marzo a Ognissanti) e il Cireneo (26 marzo a San Nicolò).
Appuntamento domani martedì 9 marzo, alle ore 18.15, con gli incontri culturali del martedì, organizzati dal Centro universitario di Padova, orientati a far interagire la sapienza biblica con le domande e le attese del nostro tempo. A tema del percorso proposto quest’anno c’è il CORPO.
Eremitani. Con l’ultimo intervento si è ormai concluso un intero ciclo di restauri di una chiesa che contiene capolavori della storia dell’arte italiana ed è pronta per essere ancor più valorizzata
Da Najaf una promessa, ed è Sayyed Jawad Al-Khoei, esponente di spicco del mondo sciita iracheno, a formularla: “Dobbiamo continuare a rafforzare le nostre relazioni come istituzioni e individui. Presto ci recheremo in Vaticano per assicurarci che questo dialogo continui, si sviluppi e non si fermi qui. Il mondo deve affrontare sfide comuni e queste sfide non possono essere risolte da nessuno Stato, istituzione o persona, da soli, senza il coordinamento e la collaborazione di tutti e in tutto il mondo”
Si è chiuso questa mattina a Baghdad il viaggio in Iraq (dal 5 marzo) di Papa Francesco. Il Sir ha raccolto il commento del patriarca caldeo di Baghdad, card. Louis Raphael Sako
Neusa de Fatima Mariano, superiora generale delle Suore missionarie Scalabriniane: “Più di 1 donna migrante su 2 è vittima di abusi psicologici e fisici, quasi 4 su 10 sono state colpite da torture. Sono questi numeri che devono far capire come l’aiuto alle donne che si trovano in situazioni che le rendono vulnerabili sia una delle priorità da seguire”