Papa Francesco, mentre neanche l'emergenza dovuta al Covid-19 ferma gli sbarchi a Lampedusa, ha ripetuto l'appello lanciato sette anni fa durante il suo viaggio nell'isola, il primo viaggio apostolico del pontificato. Un'attenzione costante, quella per i migranti, che chiede un esame di coscienza e un'inversione di rotta, ai singoli cittadini e alla comunità internazionale
“Nella ricerca dei beni più che del bene, tanti avevano puntato esclusivamente sulle proprie forze, sulla capacità di produrre e guadagnare, rinunciando a quell’atteggiamento che nel bambino costituisce la stoffa dello sguardo sulla realtà: lo stupore”.
Il rapporto con Maria ha plasmato nei secoli la religiosità e lo stesso paesaggio del popolo veneto. Si può dire non vi sia angolo della nostra regione, dalle vette alpine alle lagune, in cui il visitatore non incontri i segni di una devozione antica e sempre attuale. Sono chiese, capitelli, santuari. E ancora statue, quadri, affreschi. Processioni, feste, canti e preghiere che uniscono le generazioni nel ricordo grato di una grazia, di un messaggio, della protezione da guerre, calamità, epidemie.
Sul percorso che dal rifugio Gardeccia porta al Vajolet – in Val di Fassa – si trova la lapide che ricorda la morte di Bonifacio Vinicio Dalla Vecchia (Perarolo di Vigonza).
Non serve andare molto lontano per trovare gioielli d’arte e religiosità da “ritrovare”, come il breve itinerario a Castelfranco e Fanzolo tra Giorgione, Palladio e la Madonna del Caravaggio
“La Madonna ha poggiato i piedi in paradiso: non ci è andata solo in spirito, ma anche con il corpo, con tutta sé stessa. Questo passo della piccola Vergine di Nazaret è stato il grande balzo in avanti dell’umanità. Serve poco andare sulla luna se non viviamo da fratelli sulla Terra. Ma che una di noi abiti in Cielo col corpo ci dà speranza: capiamo che siamo preziosi, destinati a risorgere. Dio non lascerà svanire il nostro corpo nel nulla. Con Dio nulla andrà perduto!”.