I più colpiti dal lockdown e dagli effetti della Covid-19 sono stati ancora una volta coloro che già prima della pandemia vivevano una situazione di disagio sociale e di deprivazione economica. Ma anche persone che non vivevano in precedenza particolari condizioni di disagio sono state ugualmente colpite dagli effetti socio-economici del virus. In questo senso, la cosiddetta diffusione “democratica” della malattia ha determinato la riduzione di quelle barriere di riservatezza che solitamente inibiscono il ricorso ai servizi della Caritas: si è registrato infatti in tutto il Paese, sia a Nord che a Sud, un aumento di “nuovi poveri”, ossia di persone che non si erano mai rivolte alla Caritas in passato e che si sono trovate nella condizione di dover richiedere una qualche forma di aiuto.
Il 34% delle persone che si sono rivolte alle Caritas diocesane nel periodo del lockdown sono “nuovi poveri”, ossia persone che si sono rivolte per la prima volta alle strutture ecclesiali.
Parte oggi il “pronto intervento famiglie” promosso dalla Cei: una rete di 63 consultori con oltre 300 operatori disseminati su tutto il territorio nazionale per accogliere i bisogni dei nuclei familiari provati dall’emergenza pandemia e aiutarli a ripartire. Attivo il numero nazionale 0681159111 e, per le persone con disabilità, l’indirizzo e mail pastoraledisabili@chiesacattolica.it.
L’estate “inedita” a causa del coronavirus non ha fermato gli oratori ambrosiani e oggi l’arcivescovo Mario Delpini ne incontra tre. Alle ore 14.30 l’oratorio Sant’Ignazio di Loyola (piazza Borotti a Milano) e subito dopo, intorno alle 15.00, l’oratorio San Leone Magno (via Carnia, Milano) e a seguire, intorno alle 16.00, si recherà a Sesto San Giovanni, presso l’Oratorio San Giovanni Bosco (via Monte San Michele).
Ancora poche ore e poi il 1° luglio dovrebbe prendere il via l’annunciata annessione, da parte di Israele, delle aree della Cisgiordania dove sono state edificate oltre 130 colonie, considerate illegali dalla comunità internazionale. Le dure reazioni delle Chiese locali e internazionali per le quali l'annessione rischia di mettere una pietra tombale alla soluzione, da tutti sostenuta, dei "Due Popoli, Due Stati"
Cosa è successo ai preti negli ultimi mesi? Come hanno vissuto le settimane sospese della pandemia? Alcune considerazioni, provvisorie, perché ce ne sarebbero molte altre... Il tempo del lockdown «si è rivelato ricco di opportunità per ritrovare se stessi, dare valore alle cose, riflettere e leggere, pregare, tornare all’essenziale...»