Sono 11 le biblioteche monumentali italiane, annesse ai monumenti nazionali, protagoniste di un grande progetto di digitalizzazione degli incunaboli. L’iniziativa è partita nel 2018, vede la direzione scientifica della Biblioteca nazionale centrale di Roma, ma ha un respiro internazionale grazie alla collaborazione con il Consortium of European Research Libraries e al sostegno economico della Fondazione Polonsky, britannica, impegnata da anni nel sostegno all’accesso e alla condivisione internazionale del patrimonio librario.
L'Istituto superiore di scienze religiose di Padova programma il nuovo anno accademico: molteplici i corsi del triennio e del successivo biennio, i seminari e i percorsi pedagogico-didattico e artistico-pastorale
“Che tempo sarà?”: è questo il titolo di quattro serate proposte dall’unità pastorale di Piove di Sacco, in collaborazione con Libera, su temi di attualità, economia, lavoro, società e partecipazione.
È iniziato il 29 giugno il centro estivo organizzato dai giovani della parrocchia di Ognissanti in Padova. 25 bambini dai 6 agli 11 anni provenienti da tanti Paesi diversi e residenti soprattutto al Portello si sono dati appuntamento nel patronato di Ognissanti tutte le mattine per fare scuola e recuperare le lezioni perse durante il lockdown.
Domenica 21 giugno è stata una data significativa per i diaconi permanenti e per gli aspiranti della nostra Diocesi, perché dopo l’interruzione di tutte le attività di formazione e di condivisione, dovuta all’emergenza Covid 19, è stato possibile ritrovarsi per alcune ore in seminario maggiore con la presenza del vescovo Claudio, che non ha voluto mancare all’appuntamento, donando a tutti una riflessione che ha aperto nuovi orizzonti al ministero diaconale.
Pietro e Paolo, così diversi eppure entrambi alla radice della nostra fede: un dotto e un ignorante, il primo e l’ultimo degli apostoli, l’evangelizzatore dei giudei e l’evangelizzatore delle genti. Non si può fare a meno di nessuno dei due, e farli stare insieme vuol dire avere la fede cattolica, che non permette assolutizzazioni e richiede equilibro. Ma quel che questi due apostoli hanno in comune, esistenzialmente, è una cosa ben precisa: vengono entrambi dall’errore
Il 29 giugno ricorre la memoria liturgica dei Santi Pietro e Paolo, patroni della diocesi di Roma. Per l'occasione il Sir ospita una riflessione di padre Frederic Manns, francescano, presbitero e biblista francese - tra i massimi esperti del rapporto tra giudaismo e cristianesimo nei primi secoli - è professore di Ermeneutica e Storia dell’esegesi ebraica presso la Facoltà di Scienze Bibliche e Archeologia di Gerusalemme (Studium Biblicum Franciscanum). Con lui ripercorriamo i luoghi e le vite dei due apostoli che a Roma trovarono il martirio.
“Oggi abbiamo bisogno di profezia, di profezia vera: non di parolai che promettono l’impossibile, ma di testimonianze che il Vangelo è possibile. Non servono manifestazioni miracolose, ma vite che manifestano il miracolo dell’amore di Dio. Non potenza, ma coerenza. Non parole, ma preghiera. Non proclami, ma servizio. Non teoria, ma testimonianza”.