Natale 2020. Mons. Sorrentino: “Nel mistero dell’Incarnazione prende una luce nuova la nostra fraternità”

"La pandemia ci sta riconsegnando il valore delle famiglie, la necessità di rallentare i nostri ritmi, l’urgenza di riflettere sulle fragilità del nostro mondo, il bisogno di tessere rapporti di solidarietà. Ci sta ponendo domande di 'senso'. Ci sta interrogando sulla fede persino spingendoci a riscoprire la preghiera nelle case. Sono cose su cui dobbiamo puntare", dice al Sir l'arcivescovo-vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, per il quale "il Natale segnato dal Covid ci costringe a rifare i conti. Se riusciamo a viverlo così, sarà sicuramente un Natale più vero"

Notte di Natale: card. Bassetti nella prima uscita pubblica dopo il Covid-19, “ho raccomandato la mia anima al Signore ma non ho avuto paura”. “Vaccino indispensabile ma non dimentichiamo tutte le precauzioni”

“Sono stato sorpreso. Inizialmente credevo fosse una semplice influenza, invece mi sono reso conto che era una forma virulenta di Covid. Che qualche volta, soprattutto nei primi tempi, mi ha tolto la lucidità anche se interiormente ero sempre presente”.

Papa Francesco: a Urbi et Orbi, “sia garantito l’accesso ai vaccini e alle cure” perché “siamo tutti sulla stessa barca”

“In questo momento storico, segnato dalla crisi ecologica e da gravi squilibri economici e sociali, aggravati dalla pandemia del coronavirus, abbiamo più che mai bisogno di fraternità. E Dio ce la offre donandoci il suo Figlio Gesù: non una fraternità fatta di belle parole, di ideali astratti, di vaghi sentimenti… No. Una fraternità basata sull’amore reale, capace di incontrare l’altro diverso da me, di con-patire le sue sofferenze, di avvicinarsi e prendersene cura anche se non è della mia famiglia, della mia etnia, della mia religione; è diverso da me ma è mio fratello, è mia sorella. E questo vale anche nei rapporti tra i popoli e le nazioni”.

Messa di Mezzanotte a Betlemme: Pizzaballa (patriarca), “viviamo un’ora di grazia. Con Gesù una nuova storia di speranza”

“Quella che stiamo vivendo qui, adesso, è un’ora di grazia! Non è una pia illusione, né fuga romantica in una religione rassicurante o in una consolazione a buon mercato. ‘Un bambino è nato per noi, ci è stato dato un Figlio’: questa è la certezza dei cristiani. La notte, qualunque notte, non è l’ultima parola sulla storia nostra e dell’umanità. Se Colui che è Luce da Luce è nato di notte, allora anche la notte appartiene al giorno, anzi, la notte diviene natalizia, cioè diviene luogo di una nuova e possibile nascita”.

Papa Francesco: a Urbi et Orbi, “stemperare le tensioni in tutto il Medio Oriente”. Un appello per le crisi nel mondo

“Nel giorno in cui il Verbo di Dio si fa bambino, volgiamo lo sguardo ai troppi bambini che in tutto il mondo, specialmente in Siria, in Iraq e nello Yemen, pagano ancora l’alto prezzo della guerra. I loro volti scuotano le coscienze degli uomini di buona volontà, affinché siano affrontate le cause dei conflitti e ci si adoperi con coraggio per costruire un futuro di pace. Sia questo il tempo propizio per stemperare le tensioni in tutto il Medio Oriente e nel Mediterraneo orientale”. 

Papa Francesco: a Urbi et Orbi, “penso alle famiglie che non possono ricongiungersi o che sono costrette a stare in casa”

“Il Divino Bambino allevii la sofferenza delle popolazioni del Burkina Faso, del Mali e del Niger, colpite da una grave crisi umanitaria, alla cui base vi sono estremismi e conflitti armati, ma anche la pandemia e altri disastri naturali; faccia cessare le violenze in Etiopia, dove, a causa degli scontri, molte persone sono costrette a fuggire; rechi conforto agli abitanti della regione di Cabo Delgado, nel nord del Mozambico, vittime della violenza del terrorismo internazionale; sproni i responsabili del Sud Sudan, della Nigeria e del Camerun a proseguire il cammino di fraternità e di dialogo intrapreso”. 

Campagnola. Sostegno sociale parrocchiale. È un momento di difficoltà per tutti, ma la disponibilità ad aiutare c’è

Per la parrocchia di Campagnola aderire al progetto del Sostegno sociale è stato quasi normale, una continuazione dell’iniziativa “Nuova adozione a vicinanza” avviata tre anni fa, quando la comunità ha sperimentato l’esperienza dei Corridoi umanitari ospitando una famiglia siriana. Due le iniziative in cantiere: la consegna, prima di Natale, di grandi scatole della spesa con diversi generi di prima necessità e alimenti e una raccolta di offerte il giorno di Natale.