La parrocchia di Santa Tecla di Este si prepara a celebrare la festa del Natale con la collocazionedefinitiva della Pala di Santa Tecla del Tiepolo nell’Abside del Duomo.
Il Museo diocesano di Padova da settimane è chiuso al pubblico in ottemperanza alle disposizioni di contenimento della pandemia, ma al suo interno prosegue l’attività culturale, di conservazione e riordino delle opere. In questi giorni natalizi li Museo diocesano offre un piccolo dono artistico alla città con la possibilità di “ammirare da lontano” un’opera in terracotta, finora nei depositi museali.
"Chi è nelle condizioni di incidere su opinioni e atteggiamenti pubblici non è detto che sia necessariamente credibile, ovvero che goda di una reputazione condivisa". È l'avvertimento di mons. Dario Edoardo Viganò, vice cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, che sulla perdita di credibilità della Chiesa (anche sui social) non nasconde la responsabilità del clero: "C'è stato un impoverimento culturale, fino alla fine degli anni Sessanta la levatura dei preti rappresentava per il Paese un accesso al sapere e ai diritti"
Il Pontefice stamani nella sua catechesi, durante l'udienza generale, ha chiesto di "non confondere il Natale con le cose effimere". Poi, ha sottolineato il bisogno di tenerezza: "I robot non potranno darla, Dio ce la porta"
Qualche giorno fa, prima del coprifuoco, sono andato a camminare nelle vie e nelle piazze di Padova. Tutto era fermo, la città era vuota, le attività chiuse.
Dopo l'annuncio del riconoscimento del martirio del giudice Rosario Livatino in odium fidei, parla don Giuseppe Livatino, che ha seguito da postulatore la fase diocesana del processo di beatificazione: "Non faceva il giudice per infliggere delle pene, ma giudicava per poter riportare in qualche modo l'ordine voluto da Dio"
“Ogni Natale è diverso dagli altri e questo, in particolare, sarà probabilmente il più difficile per molti, se non per tutti. Ma un Natale meno scintillante non è un Natale meno autentico: ricerchiamo nel nostro cuore quello che conta realmente, ciò che ci rende uniti a chi amiamo, ciò che è davvero indispensabile. Come Pastori, come sacerdoti, ma prima ancora come membra di uno stesso corpo, siamo accanto alla sofferenza e alla solitudine di ciascuno per prenderne una parte, per sollevare insieme un pezzo di croce e renderla meno pesante”.
“Sarà un Natale senza pellegrini ma con una presenza significativa dei cristiani locali. Quando 2000 anni fa Maria e Giuseppe raggiunsero Betlemme per farsi registrare non trovarono posto perché gli alberghi erano pieni. Se venissero oggi non troverebbero posto perché gli alberghi sono chiusi”.