“L’Alto Comitato per la Fratellanza umana oggi ha indetto una giornata di preghiera e digiuno, per chiedere a Dio misericordia e pietà in questo momento tragico della pandemia. Tutti siamo fratelli. San Francesco di Assisi diceva: ‘Tutti fratelli’. E per questo, uomini e donne di ogni confessione religiosa, oggi, ci uniamo nella preghiera e nella penitenza, per chiedere la grazia della guarigione da questa pandemia”.
La norma inserita nel decreto Rilancio che consente la regolarizzazione dei lavoratori migranti del settore agricolo e negli allevamenti e di colf, baby sitter e badanti è per Caritas italiana “un risultato certamente positivo”.
La conversione dei cuori è l’intenzione di preghiera più presente tra quelle dei lettori del Sir, affidate alla paginaFacebook dell’agenzia, in occasione del Rosario per l’Italia, organizzato dai media Cei: sarà recitato stasera, alle 21, dal santuario Nostra Signora di Fatima, a San Vittorino Romano. A guidarlo sarà il vescovo di Tivoli, mons. Mauro Parmeggiani.
Sono iniziate questa mattina dalla basilica Don Bosco di Roma le operazioni di sanificazione delle 337 chiese di Roma, che riapriranno il 18 maggio con la possibilità di celebrare messa in presenza dei fedeli, dopo essere restate chiuse durante l’emergenza sanitaria causata dalla pandemia di coronavirus Covid-19.
Se si aprirà in estate la scuola San Pio X di Mejaniga sarà pronta. L’orientamento, in attesa delle linee guida ufficiali, già c’è: gruppi piccoli (e quindi più personale?), entrate scaglionate, genitori fuori, termoscanner, pasti in classe (ognuna dotata di servizi igienici e climatizzatore), cortili divisi.
Si trasmette di seguito il decreto firmato dal vescovo Claudio Cipolla martedì 12 maggio 2020 che contiene le disposizioni per la Diocesi di Padova in riferimento alla ripresa, da lunedì 18 maggio, delle messe con il popolo.
“La preghiera appartiene a tutti: agli uomini di ogni religione, e probabilmente anche a quelli che non ne professano alcuna”. Lo ha spiegato il Papa, nella seconda udienza dedicata alla preghiera, che “nasce nel segreto di noi stessi, in quel luogo interiore che spesso gli autori spirituali chiamano cuore”.