L’elezione di Leone XIV: fiducia, reti ecclesiali e guida dello Spirito Santo

L’elezione di Leone XIV è il risultato di un percorso costruito su fiducia e relazioni nel Collegio cardinalizio, accompagnato dalla guida dello Spirito Santo. Uno studio della Bocconi rivela come la centralità del cardinale Prevost nei dicasteri chiave, sostenuta da Papa Francesco, abbia preparato il terreno per il discernimento nel Conclave dell’8 maggio. Scienza e Spirito si sono trovati

Leone XVI. Mons. Coda (teologo): “Un papa che non si presenta come un assolo, ma come un direttore di orchestra”

Il teologo Piero Coda analizza le prime parole pronunciate da Leone XIV, affacciandosi su piazza San Pietro. “L’esercizio del ministero di Pietro così come lo vuole realizzare Papa Leone XIV si presenta già come un esercizio collegiale”. “Chiama tutti a cooperare, ciascuno secondo il proprio ministero e carisma a questo grande slancio di annuncio e di testimonianza di Gesù in un mondo ferito come il nostro”. Non “un assolo”, ma “un direttore di orchestra che aiuta a fare sinfonia, a realizzare quella armonia che è il frutto dello Spirito Santo capace di costruire in Gesù la pace, la giustizia e la fraternità tra tutti”.

Leone XIV. Don Peyron: “Sull’intelligenza artificiale desidera lavorare insieme a tutti noi”

Prevost “è un uomo con una grande spiritualità ed una preparazione alla spalle di tutto rispetto” ma fin da subito ha anche dimostrato di essere “così tanto capace di leggere i segni dei tempi e desideri esserci immerso. Azione e contemplazione, una sintesi molto bella”, nota il sacerdote torinese, fondatore e coordinatore del Servizio per l’apostolato digitale. “Siamo carenti di scienza e di una cultura capaci di governare quanto accade. Anche di teologia e filosofia appropriate”, osserva: “Abbiamo bisogno di densità più che di velocità”