Il conventuale americano padre Lasky spera che il pontificato di Leone riporti slancio alla diffusione della Dottrina sociale della Chiesa. «Oggi tanti vivono il “Vangelo dei blog”, la sfida è tornare al Vangelo vero»
César Piscoya Chafloque racconta il “suo” papa, lui che venne chiamato dall’allora padre Prevost a coordinare la pastorale della Diocesi di Chiclayo quando venne nominato vescovo
Giubileo diocesano del lavoro Relazioni, ambiente, giustizia, innovazione: queste le parole – con altrettante testimonianze – al centro dell’appuntamento promosso dalla Pastorale sociale e del lavoro che si è tenuto il 6 maggio presso il Fenice Green Energy Park
L’elezione di Leone XIV è il risultato di un percorso costruito su fiducia e relazioni nel Collegio cardinalizio, accompagnato dalla guida dello Spirito Santo. Uno studio della Bocconi rivela come la centralità del cardinale Prevost nei dicasteri chiave, sostenuta da Papa Francesco, abbia preparato il terreno per il discernimento nel Conclave dell’8 maggio. Scienza e Spirito si sono trovati
Veglia diocesana delle vocazioni Appuntamento nella chiesa di Santa Sofia, lunedì 19, per un momento di preghiera per e con i giovani. Presiede il vescovo
Il teologo Piero Coda analizza le prime parole pronunciate da Leone XIV, affacciandosi su piazza San Pietro. “L’esercizio del ministero di Pietro così come lo vuole realizzare Papa Leone XIV si presenta già come un esercizio collegiale”. “Chiama tutti a cooperare, ciascuno secondo il proprio ministero e carisma a questo grande slancio di annuncio e di testimonianza di Gesù in un mondo ferito come il nostro”. Non “un assolo”, ma “un direttore di orchestra che aiuta a fare sinfonia, a realizzare quella armonia che è il frutto dello Spirito Santo capace di costruire in Gesù la pace, la giustizia e la fraternità tra tutti”.
Prevost “è un uomo con una grande spiritualità ed una preparazione alla spalle di tutto rispetto” ma fin da subito ha anche dimostrato di essere “così tanto capace di leggere i segni dei tempi e desideri esserci immerso. Azione e contemplazione, una sintesi molto bella”, nota il sacerdote torinese, fondatore e coordinatore del Servizio per l’apostolato digitale. “Siamo carenti di scienza e di una cultura capaci di governare quanto accade. Anche di teologia e filosofia appropriate”, osserva: “Abbiamo bisogno di densità più che di velocità”
Domenica scorsa, in Cattedrale, si sono stretti attorno alla 72enne di Luvigliano, ma impegnata in parrocchia a Bresseo, i due figli cinquantenni e le altre vedove dell’Ordo di Padova: una consacrata e due in cammino