“Quanto ci manca la comunità”. Viaggio nella Diocesi ai tempi del Coronavirus

È una prima domenica di Quaresima insolita quella appena passata. Le indicazioni della Diocesi hanno ribadito nessuna celebrazione,  Il Vescovo Claudio ha parlato di un “inizio provocatorio che indebolisce le nostre consolidate tradizioni”. Fra le comunità parrocchiali si percepisce una sensazione di smarrimento, di sconcerto e di insicurezza. ci si sente orfani, ma ci si chiede anche se tanta attenzione, tanti divieti non siano una esagerazione. Ci si chiede perché certe attività possono continuare, mentre le chiese devono rimanere ferme. Si percepisce un senso di fatica, soprattutto fra i fedeli più anziani, legati alle celebrazioni e alla ritualità. Ma la mancanza dell'aspetto comunitario può essere occasione per dare risalto ad una Quaresima più personale  più familiare e diventare così occasione per rivalutarne il senso e riappropriarsi del suo significato più vero.

Coronavirus Covid-19. Don Gretter, parroco in quarantena a Bolzano: “Mi manca la mia comunità”

Sono giorni di “clausura” per don Mario, parroco del duomo di Bolzano, e per il cappellano Timothy Meehan. La presenza a un corso prematrimoniale di un giovane risultato successivamente positivo al test del coronavirus, obbliga il sacerdote a non avere contatti con la gente. Tempo per la preghiera e il silenzio, ma anche la necessità di “organizzare a distanza” le funzioni religiose. Confida: “Questa situazione mi ha portato a pensare alle persone che in molte situazioni si trovano a vivere la solitudine”

Papa Francesco: Angelus e Udienza generale in diretta streaming da Biblioteca Palazzo apostolico. Sospese fino a 15 marzo Messe a Santa Marta

“Relativamente agli eventi dei prossimi giorni, la preghiera dell’Angelus del Santo Padre di domenica 8 marzo avverrà dalla Biblioteca del Palazzo apostolico e non in piazza, dalla finestra. La preghiera sarà trasmessa in diretta streaming da Vatican News e sugli schermi in piazza San Pietro e distribuita da Vatican Media ai media che ne faranno richiesta, in modo da consentire la partecipazione dei fedeli”.

Comunione? Si ma non a tutti i costi

Comunicare al corpo e al sangue di Cristo vuol dire condividere il progetto del Signore, impegnarsi a diventare santi nell’amore, camminare con lui verso l’eternità. Ci si prepara all’eucaristia, accostandosi al sacramento della penitenza, soprattutto in quelle situazioni di peccato che ci allontanano dal Signore e dai suoi comandamenti