Un papà e una mamma che vivono la loro vocazione di sposi con gioia e con speranza, sentendosi figli di un unico Padre e di un Padre buono non possono che tramettere la loro fede sotto forma di un tesoro.
I coniugi cristiani sono cooperatori della grazia e testimoni della fede l’uno per l’altro, nei confronti dei figli e di tutti gli altri familiari. Sono essi i primi araldi della fede ed educatori dei loro figli; li formano alla vita cristiana e apostolica con la parola e con l’esempio, li aiutano con prudenza nella scelta della loro vocazione e favoriscono con ogni diligenza la sacra vocazione eventualmente in essi scoperta.
Decreto Apostolicam Actuositatem, 11, 18 novembre 1965
La nuova proposta per i giovani nasce implicitamente dal Sinodo diocesano e trova risposta in un tavolo di lavoro condiviso fra Pastorale dei giovani e Ufficio liturgia con il contributo del vicario per la pastorale, don Leopoldo Voltan.
Il vicariato di Valstagna - Fonzaso organizza per i giovani universitari un percorso dal titolo "Dove abiti?". Una serie di incontri mensili per approfondire la relazione con il Signore. Il primo incontro venerdì 9 ottobre.
Castelbaldo. Grazie ai contributi Cei e Cariparo sono terminati i lavori urgenti al campanile, la cui guglia era a rischio crollo, ed è stato risanato il tetto dell’arcipretale di San Prosdocimo
Secondo appuntamento domani, lunedì 19 ottobre, alle ore 20.45, con i Lunedì della missione: lo sguardo missionario in quest’occasione si sposta sull’Etiopia. Testimone della serata sarà don Nicola De Guio, missionario fidei donum a casa in questi giorni che parlerà sul tema Etiopia: primi passi per nuove relazioni.
Prendono il via martedì 20 ottobre, alle ore 18.15, gli incontri culturali del martedì, organizzati dal Centro universitario di Padova, orientati a far interagire la sapienza biblica con le domande e le attese del nostro tempo.
"La forza mi è venuta dall’alto, ne sono convinto. Ho pianto, pregato e invocato Maria e lo Spirito Santo. Sono stati 2 anni di grande silenzio, tristezza e isolamento da 41 bis (nessuna comunicazione con l’esterno)". Così descrive al Sir il periodo di prigionia il missionario della Società delle Missioni Africane, liberato dopo più di due anni, lo scorso 8 ottobre, in Mali. Era stato rapito la notte del 17 settembre 2018 nella missione di Bomoanga, in Niger, da un gruppo armato
In occasione della Giornata mondiale missionaria, che si celebra oggi, una domanda si pone: “Ha senso ancora oggi nel 2020 parlare di missione? Ha senso ancora oggi parlare di missionari?”
“Ogni cristiano è chiamato ad essere un tessitore di fraternità. Lo sono in modo speciale i missionari e le missionarie – sacerdoti, consacrati e laici – che seminano il Vangelo nel grande campo del mondo. Preghiamo per loro e diamo a loro il nostro sostegno concreto”.