Saranno visibili a breve i presepi del Duomo e del Santo. Due diverse rappresentazioni della Natività preparate con cura dai volontari. In Cattedrale si potrà ammirare la venuta al mondo di Gesù in un paesaggio invernale di montagna, che rimanda all'armonia e alla quiete. Nella basilica del Santo invece il presepe riflette due “nascite”: quella del Salvatore del mondo e quella di frate Antonio che sveste l’abito agostiniano per indossare il saio francescano. Ricorre infatti a breve l’anniversario degli 800 anni della vocazione francescana del santo, avvenuta nel 1220.
Alla scuola primaria Borgato di Saonara, il tradizionale presepe di quest’anno è stato realizzato dagli alunni e dai genitori della classi quarte, nell’ambito della programmazione dell’insegnamento della religione cattolica che si è concentrata sullo studio del mestiere di Gesù in comparazione con le attività lavorative del mondo d’oggi.
Quest’anno – approssimandosi il tempo delle iscrizioni al nuovo anno scolastico e dunque anche il momento di scegliere se avvalersi o meno dell’insegnamento della religione cattolica (Irc) – ho pensato di scrivere personalmente qualche pensiero, affidandolo alle pagine del settimanale diocesano e alla divulgazione che spero i parroci e tutti coloro che lo leggeranno vorranno darvi. Non è solo un compito che la Chiesa italiana mi chiede come vescovo, ma la condivisione di alcune riflessioni da me maturate che spero utili per tutti.
Appuntamento sabato 8 febbraio, dalle 16.30 alle 22, in Fiera a Padova per la Festa diocesana dei giovanissimi. Ma non finisce qui: la festa poi continua, domenica 9, con i gemellaggi parrocchiali.
A 60 anni esatti dalla partenza del primo missionario, si chiude la magnifica avventura della Chiesa di Padova nella Rift valley. Rientrati definitivamente don Mariano Dal Ponte e don Sandro Ferretto. Inestimabili i tesori scoperti in questi decenni.
Assindustria Venetocentro ha donato una lavatrice-asciugatrice alle Cucine economiche popolari. Suor Albina Zandonà: «Offriremo ai poveri un servizio migliore»
“Dono una spesa” è il progetto della Caritas interparrocchiale delle parrocchie dei Santi Pietro e Paolo e Rustega della diocesi di Treviso, di San Marco della diocesi di Padova e della comunità dei frati minori conventuali dei Santuari Antoniani. Un impegno che va ad affiancarsi alla consueta distribuzione della spesa e che aiuta 30 famiglie, 25 di Camposampiero e cinque di Massanzago. La novità del progetto è che è a tempo determinato: chi aderisce infatti si impegna per 6 mesi.
Domenica 15 al Barbarigo si tiene la settima edizione di un appuntamento molto sentito da docenti e alunni, ormai diventato una tradizione per la scuola paritaria della diocesi. Settanta i giovani coinvolti in collaborazione con Sant'Egidio e la rete dei pranzi domenicali.