Giornata mondiale dei poveri. Domenica 17 novembre ricorre per la terza volta l'appuntamento voluto da papa Francesco che nel suo messaggio auspica: «Per un giorno lasciamo in disparte le statistiche; i poveri non sono numeri a cui appellarsi per vantare opere e progetti». La povertà più grave è quella di relazioni. La speranza si accende con l'incontro personale e il dialogo, autentico e rispettoso
Papa Francesco chiama a raccolta i penalisti con un discorso a 360 gradi in cui affronta le sfide dell'oggi ma anche quelle di un passato che rischia di ritornare, come ai tempi del nazismo. Alla fine un appello: "ripensare sul serio l'ergastolo".
«Il sogno di una chiesa “missionaria”» è il tema dell’incontro che si svolgerà il prossimo lunedì 11 novembre a partire dalle 20 nella parrocchia di Villatora. Gli incontri, programmati sempre di lunedì, riprenderanno il 27 gennaio con una riflessione su «Il sogno di una comunità “ministeriale”». Il 17 febbraio, gli appuntamenti si concluderanno parlando de «Il sogno del Regno di Dio».
«I sensi ci aiutano a cogliere il reale e ugualmente a collocarci nel reale. Non a caso sant’Ignazio di Loyola ha fatto ricorso ai sensi nella contemplazione dei misteri di Cristo e della verità». Così si esprimeva papa Francesco il 21 dicembre 2017 nel suo discorso alla curia romana.
Il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, dal 15 al 20 novembre, è in visita nella nuova missione diocesana nella prefettura di Robe, in Etiopia, dove lo scorso gennaio sono arrivati tre fidei donum: due sacerdoti diocesani – don Stefano Ferraretto e don Nicola De Guio – e una laica, Elisabetta Corà.
"Algor-etica". È il neologismo coniato dal Papa per scongiurare gli abusi in rete, in agguato soprattutto per i minori. Tra i fenomeni più preoccupanti: la crescita esponenziale della pornografia, anche tra i bambini. Bilanciare tutela della privacy e contrasto del crimine
“Come Chiesa cattolica che è in Italia sentiamo il bisogno di trasmettere ai cristiani e a tutta la popolazione del nostro Paese l’assoluta necessità di prendere le distanze da un clima di odio e di rancore, che si manifesta in molti modi, a voce e soprattutto sui social”.
La Chiesa statunitense da tempo sollecita i legislatori a trovare una soluzione che implichi la cittadinanza e fornisce accompagnamento legale e sostegno psicologico a tutti quelli che da oltre un anno vivono nella sospensione della deportazione e su questo fronte non intende fermarsi. Il neoeletto presidente della Conferenza episcopale, mons. Josè Gomez ha voluto sottoporre al dibattito con i suoi confratelli altri tre punti sull’emergenza migratoria che le comunità si trova a vivere sia ai confini che in gran parte del Paese