Si sente un miracolato, un graziato, don Massimo, il parroco di Conche e Valli di Chioggia che lo scorso 7 marzo è stato ricoverato a Piove di Sacco in condizioni critiche per la gravità dei sintomi da Covid-19. Ora racconta alla Difesa la lotta per la vita del mese trascorso in ospedale e guarda a come questa esperienza cambierà il suo essere uomo e prete.
Per la prima volta in sette anni di pontificato, il Papa guida la Via Crucis non dal Colosseo, ma dal sagrato della basilica di San Pietro, in una piazza ancora una volta deserta a causa delle misure restrittive imposte dal coronavirus. Le 14 meditazioni, scritte dalla comunità del carcere "Due Palazzi" di Padova, sono storie vere, ma in forma anonima. La preghiera silenziosa di Francesco, davanti al Crocifisso di San Marcello al Corso
Nel giorno di Pasqua, domenica 12 aprile, 4 importanti ristoratori padovani cucineranno per 250 persone in difficoltà presso le Cucine Popolari di Padova.
Dedicata ai sacerdoti, nel primo Giovedì Santo senza Messa crismale e senza il rito della lavanda dei piedi, l'omelia della Messa "nella cena del Signore", presieduta dal Papa nella basilica di San Pietro, luogo per tutti i riti pasquali a causa della pandemia di Covid-19. "Oggi vorrei essere vicino a tutti i sacerdoti", dice Francesco, che per primo ricorda i sacerdoti 60 "santi della parta accanto" che finora - insieme ai medici e agli infermieri - hanno dato la loro vita pur di stare accanto ai malati di coronavirus.
Le sette parole di Gesù sulla croce commentate dai cappellani - e da una caposala - degli Ospedali Covid sparsi sulla Penisola. Una "Via Crucis" speciale, dislocata sul territorio, che affianca quella del Santo Padre questa sera, in una piazza San Pietro ancora una volta vuota a causa del coronavirus
Le meditazioni del rito del Venerdì Santo scritte da 14 fra detenuti, familiari, vittime, magistrati, agenti, sacerdoti e volontari che ruotano attorno al carcere “Due Palazzi” di Padova. Racconti vivi, in prima persona, che rendono attuale la Passione di Cristo. Francesco: “Grazie per aver condiviso la vostra storia”
Striscia di Gaza e Idlib, sono due dei tanti Calvari dell’umanità di oggi. Non esiste il “Terzo Giorno” per queste terre e per i loro abitanti, circondati da muri e da macerie, costretti a vivere in condizioni inumane, privi di tutto e soprattutto di prospettive future degne di questo nome. E adesso anche minacciato dal Coronavirus. Il racconto del Venerdì Santo nella voce dei cristiani locali
In vista delle prossime celebrazioni della Domenica di Pasqua, il card. Jean-Claude Hollerich e il card. Angelo Bagnasco, rispettivamente presidenti della Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione europea (Comece) e del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), invitano tutti i cattolici a diffondere un messaggio di speranza accendendo – domani sera – una candela alla finestra durante la vigilia di Pasqua.