"Se la società e la Chiesa non sono in uscita, anche il posto più sicuro del mondo non è per niente tale. Il romanzo finisce con la Contea devastata. È il rischio che stiamo correndo". Parla Andrea Monda, direttore de "L'Osservatore Romano" e profondo conoscitore dell'opera di J.R.R. Tolkien: "La chiamata alla santità è universale, tutti possono contribuire con il proprio talento a un disegno più grande. Ma c'è bisogno del contributo di ciascuno di noi. Alla fine vince la Compagnia dell'anello e non l'oscuro signore, solo nella sua torre"
Caritas e pastorale sociale. È forte il legame tra queste due realtà, sottolinea suor Francesca Fiorese, che non nasconde però le difficoltà del mettersi insieme. E lancia una proposta
L’Africa delle storie e delle persone. L’Africa della quotidianità. Della resilienza. Delle prospettive. Delle pratiche virtuose e di chi, giorno per giorno, cerca di generare cambiamento e innovazione, qualità della vita e speranza per il futuro, cultura e relazioni.
Insieme, in uscita, verso le periferie, oltre gli steccati, per essere espressione della stessa Chiesa. In occasione del quinto seminario estivo dei direttori degli uffici diocesani di pastorale sociale e del lavoro, che si è tenuto a Greccio a inizio luglio, una sessione è stata dedicata al rapporto tra pastorale sociale e Caritas.
Non vedevano un prete cattolico da cinque anni gli indios Waimiri Atroari di Xixau. Né don Benedetto Zampieri si era mai spinto così lontano. La grande sfida è creare una relazione stabile, «eppure visitare le singole case, leggere la Parola di Dio, spalanca sempre i cuori».
Alla vigilia del Sinodo sull'Amazzonia, 200 vescovi brasiliani firmano una lettera in cui chiedono a papa Francesco di riconoscere come martire il missionario italiano comboniano Ezechiele Ramin, padovano, ucciso nel 1985, mentre era impegnato a difendere i diritti delle comunità senza terra, nella diocesi di Cacoal, nello Stato brasiliano della Rondônia. Per dom Zenildo Luiz Pereira da Silva, vescovo della prelatura di Borba, il missionario comboniano “è una figura importante per noi e per il Sinodo, per la sua testimonianza e per l’amore alla missione”.
L'avvio il 9 ottobre. Interverranno don Toffanello (spiritualità), fra Luca Trivellato e don Marcello Milani (Sacra scrittura), don Giorgio Bonaccorso e don Giorgio Bezze (liturgia) e don Raffaele Gobbi (missiologia)
Un camposcuola che è servizio di volontariato e riflessione: i giovanissimi di Brugine, dal 14 al 20 luglio, hanno vissuto un'esperienza con le suore Elisabettine, accompagnati dal parroco don Francesco Malaman e dai 5 animatori, nelle cucine popolari, a casa Maran e all'Opsa. A contatto con la fragilità, i ragazzi si sono rimboccati le maniche e si son dati da fare per pulire gli ambienti interni ed esterni delle cucine, stare a contatto con gli ospiti e far compagnia agli anziani. Un'esperienza intensa alla ricerca delle azioni, dei gesti, dei verbi del buon samaritano.