Per imparare a pregare bisogna partire dalla Bibbia. Ne è convinto Andrea Riccardi, che alla vigilia della prima Domenica della Parola di Dio, nel suo ultimo libro spiega come pregare "in un mondo senza cuore", dominato da quella che Papa Francesco definisce "egolatria". Per un cristiano pregare è anche un modo per "lottare per la Chiesa e sostenerla nelle difficoltà".
Domenica 26 sarà la prima Domenica della Parola di Dio, la giornata istituita da papa Francesco, indetta ufficialmente con la lettera apostolica in forma di motu proprio del 30 settembre 2019, “Aperuit illis”, Aprì loro. Già però al termine del Giubileo del 2016, nella lettera apostolica “Misericordia et misera” il papa invitava ogni comunità, in una domenica dell’anno liturgico, a rinnovare “l’impegno per la diffusione, la conoscenza e l’approfondimento della Sacra Scrittura". Nell’istituire questa giornata non c’è nulla di straordinario, ma è un solennizzare la Parola, dare una maggiore attenzione alla presentazione della parola della domenica. Diverse sono le iniziative che vengono proposte nella nostra Diocesi.
Lunedì 27 gennaio parte l’edizione 2020 de I Lunedì del Buon Pastore, l’appuntamento con la formazione e l’aggiornamento culturale che la parrocchia di Gesù Buon Pastore propone e mette a disposizione della comunità.
“La storia di Cristo non è un patrimonio del passato, è la nostra storia, sempre attuale. Essa ci mostra che Dio ha preso a cuore l’uomo, la nostra carne, la nostra storia, fino a farsi uomo, carne e storia. Ci dice pure che non esistono storie umane insignificanti o piccole. Dopo che Dio si è fatto storia, ogni storia umana è, in un certo senso, storia divina”.
Al via il terzo ciclo dei corsi della Scuola di formazione teologica diocesana che si tengon opresso la sede della Facoltà Teologica in via Seminario a Padova, con orario 20.30 - 22.30. Da martedì 28 per sette incontri, fino al 17 marzo Assunta Steccanella, vicentina, docente di catechetica, affronterà il tema “Mente - cuore - mani: per una catechesi integrale” nell'ambito del percorso pastorale, itinerari di catechesi.
Il progetto nasce nell'ambito della Fondazione “Centro educativo diocesano Regina Pacis”, un'opera di educazione e di inclusione sociale nata nel 2013 per volere del vescovo Gennaro Pascarella, in risposta all'emergenza educativa del territorio e al rischio di esclusione sociale di coloro che si trovano ai margini della società e nelle periferie esistenziali. Oggi il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, inaugurerà la struttura che ospiterà varie iniziative che hanno come trait d'union l'attenzione alle nuove povertà