“Vi incoraggio a perseverare nella ricerca di processi atti a superare ciò che divide le nazioni e a proporre nuovi cammini di cooperazione, specialmente riguardo alle nuove sfide del cambiamento climatico e delle nuove schiavitù, come anche a quell’eccelso bene sociale che è la pace”.
“Alcuni Stati nazionali attuano le loro relazioni in uno spirito più di contrapposizione che di cooperazione”. A lanciare il grido d’allarme è il Papa, durante l’udienza concessa ieri ai partecipanti all’Assemblea plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, in corso fino a domani presso la Casina Pio IV in Vaticano, sul tema: ”Nation, State, Nation-State”.
Maria? Una donna "trasgressiva", che ha il coraggio di scegliere, di lottare e di andare controcorrente, pur di realizzare il sogno di Dio. Tramite "un lavoro di squadra" con sua cugina Elisabetta e le altre donne. A soffermarsi sull'"autorità" della Madre di Gesù, nel mese tradizionalmente a lei dedicato, è la biblista Rosanna Virgili, che esorta ad abbandonare una lettura "dolciastra e melensa" tipica di un certo devozionismo mariano e a riflettere, partendo dalla figura di Maria, sull'importanza del ruolo delle donne nella Chiesa. Questione decisiva per la sua stessa sopravvivenza, in tempi di "clericalismo" e di regressione della questione femminile
Amici che dagli spalti del cielo ci incoraggiano e accendono in noi la speranza. Chiara Luce Badano, Carlo Acutis, Enrique Shaw, Chiara Corbella Petrillo, Marta Obregón, Angelica Tiraboschi e Guadalupe Ortiz de Landázuri. Quest’ultima sarà beatificata il 18 maggio a Madrid
Bastia di Rovolon. "Educare alla Carità", il corso in tre serate che ha visto operatori Caritas e catechisti del vicariato dei Colli insieme. Nel futuro la pastorale sarà sempre più integrata: non più steccati e orticelli
"Il lavoro è ciò che spinge ad uscire di casa la mattina, ad avere relazioni con le altre persone, ad avere dignità". Don Luca Facco, direttore di Caritas Padova, sul palco di Piazza dei Signori per la festa del lavoro. La manifestazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil per il primo maggio è dedicata quest’anno a “Lavoro, diritti, stato sociale, la nostra Europa”
“Questa sera abbiamo il dono grande e la consolazione di pregare in un luogo straordinario: la bellezza e la storia sembrano guardarci attraverso gli occhi di decine di figure che raccontano il legame fra Dio e l’uomo. In particolare gli occhi di Gesù Pantocratore ci rivelano la mitezza del cuore del Padre. Sono contento di essere qui e di esserci con voi, proprio con voi che rappresentate la cura della Chiesa italiana per i bambini, i ragazzi, gli adolescenti e i giovani”.
Quando si assumono i sentimenti di Cristo, si fa vedere il Risorto nel tempo: l’amore trinitario prende forma nell’esserci evangelicamente nella relazione con ogni persona che ha un volto, anche dissacrato, nella tenerezza dell’amore di coppia, nell’abbraccio di un bimbo, nella fedeltà nell’amicizia, nel sì per sempre del consacrato, nel dono di sé nel volontariato, nella custodia della pace, della giustizia, nella cura del creato, nella contemplazione della bellezza di un prato, della maestosità delle montagne, dell’infinito del mare... ogni esperienza umana autentica parla sempre di Dio!