È il desiderio della rinata Ac di Giarre. Che dal 24 febbraio ha una presidenza parrocchiale composta tutta da giovani, a parte il presidente... Tanto l’entusiasmo e tanti i progetti
Quello che immaginiamo possa aver visto Quasimodo, il mattino di Pasqua, lo possiamo vedere tutti sulle pagine Facebook e Twitter della cattedrale di Notre Dame di Parigi
Sono stati approvati all’unanimità i bilanci dell’associazione Noi. I dati, tutti positivi, come rivelato dalle reazioni dei soci presenti in sala, soddisfatti e fiduciosi da quanto esposto da Paola Passuello.
Il volume "Testimoni del Mistero. Le reliquie di Gesù" è una ricerca, frutto della collaborazione di storici e scienziati, che indaga le reliquie legate alla passione, morte e sepoltura di Cristo, scavando tra gli enigmi che ancora albergano nella comunità scientifica. Tra quelle studiate e fotografate nel volume, sono presenti la Sacra Sindone di Torino, la croce, i chiodi, la corona di spine, la colonna della flagellazione, la tunica di Cristo, il Volto Santo di Manoppello, il sudario di Oviedo
Al termine dell’anno pastorale, dalle 9 di lunedì 27 fino al pranzo di venerdì 31 maggio, si terranno a Villa Immacolata per i preti gli “Esercizi di fraternità: il pastore”. A guidarli don Giuliano Zatti, vicario generale della diocesi di Padova.
Questa domenica 28 aprile l'apertura della Porta santa in occasione dei cinquant'anni della parrocchia: un'occasione per ricevere l'indulgenza plenaria. Il 12 maggio con la S. messa delle 10.30 il culmine delle celebrazioni.
Il vescovo Enrique Angelelli, da molti battezzato come il “Romero argentino”, ucciso “in odium fidei” il 4 agosto 1976 durante il terribile periodo della dittatura militare, sarà beatificato. Insieme a lui i sacerdoti Carlos Murias e Gabriel Longueville e il laico Wenceslao Pedernera, uccisi dagli “incappucciati” a servizio della dittatura pochi giorni prima del loro vescovo. Un prete diocesano francese, un religioso, un laico e un vescovo. Diverse vocazioni, ma tutti beati, perché tutti martiri, vittime degli stessi carnefici
La missione, presente a Ratnapura dal 2005, si occupa di orfani e portatori di handicap fisici e mentali. “Nella nostra piccola esperienza il pilastro che favorisce il dialogo tra le religioni è la vita di condivisione diretta con gli ultimi, di qualsiasi razza e credo", dice Giovanna Fattori, che da tre anni vive nella missione in Sri Lanka