Non ho alcun dubbio sull’importanza e sulla necessità della celebrazione dei sinodi. Allo stesso tempo, però, non sono del tutto convinto che un sinodo da sé possa essere sufficiente a rendere sinodale tutta la Chiesa. Soprattutto se il processo di preparazione a quell’evento e quello di recezione, che deve seguire, difettano proprio dell’elemento più importante, vale a dire il reale coinvolgimento dell’intero soggetto ecclesiale. L’impressione è che ci sia bisogno, in tal senso, di una formazione specifica alla sinodalità. Questo è un elemento per nulla scontato, anzi
La pedofilia non è certo un prodotto della rivoluzione sessuale, e Ratzinger sa bene che pedofili ve ne sono stati anche prima, ma nemmeno la tanto decantata liberazione sessuale (quella del far sesso “con chi voglio e come voglio, quando e quanto voglio”), figlia di quella rivoluzione, ha prodotto vera libertà, quella che “benedice” la sessualità, ne coglie bellezza e verità e ne rispetta la grammatica. Semmai ha illuso e sedotto anche chi avrebbe dovuto sapere ove abita la gioia puradell’incontro. Quella libertà che, invece, hanno poi manifestato le vittime, che proprio in quel tempo hanno iniziato a parlare, provocandoci a chiederci: quanto vangelo c’è in una chiesa ove non solo l’altro è violato, ma ove più forte è lapreoccupazione di difendersi che non di capire il dramma da essa stessa causato?
Nessuna Congregazione può fare fronte da sola a tutte le necessità della missione". Parla suor Yvonne Reungoat, superiora generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice e presidente dell’Unione superiore maggiori d’Italia (Usmi), a conclusione della 66ª Assemblea nazionale che si è tenuta sul tema "Giovani e donne consacrate: distanza e prossimità. Passi comuni nel post-Sinodo"
A dieci anni dal terremoto del 6 aprile 2009, che ha sconvolto L’Aquila ma ha segnato anche il territorio del teramano, Castelli compie un nuovo passo verso la ripresa e accoglie nella ristrutturata chiesa centrale di San Giovanni Battista, restata chiusa per molti anni, una Via Crucis artistica opera di Nino Di Simone che l’ha voluta donare gratuitamente alla sua comunità e benedetta sabato 13 aprile 2019 da mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo della diocesi di Teramo-Atri
Mons. Matthieu Rougé (vescovo di Nanterre): “Mi ha commosso vedere come la gente, in questa Francia scristianizzata oggi, ha reagito, facendo vedere come Notre-Dame sia luogo del suo cuore, il cuore del nostro Paese”. “È un momento importante. Le difficoltà ci saranno. Ci saranno ancora le divisioni, forse anche le polemiche ma questo momento di verità rimarrà e tutto ciò deve essere valorizzato oggi”
«Papa Francesco ha espresso da tempo il desiderio e più recentemente l’intenzione di venire in visita a Padova. Questo ci rende molto felici e grati, perché è un grande dono per la nostra Chiesa di Padova e non solo. Al momento non sappiamo quando questa visita potrà realizzarsi, ma siamo fin d’ora pronti ad accoglierlo con gioia».
Un violento incendio nella cattedrale di Notre Dame a Parigi è divampato nel tardo pomeriggio di oggi, dopo le 18.30. Le fiamme stanno distruggendo il tetto e hanno avvolto anche la facciata est della cattedrale.
“Addolorati per le fiamme che bruciano la cattedrale di Notre Dame”, i vescovi italiani inviano “un abbraccio fraterno all’arcivescovo di Parigi, Michel Aupetit, e a tutti i fedeli della città e della Francia intera”. E aggiungono: “Uniamo le nostre preghiere per i fratelli francesi a quelle dei molti che, in queste ore, vedono bruciare 800 anni di patrimonio comune della fede. È un momento molto triste per tutti”.