Per il trentacinquesimo anniversario dell’uccisione di padre Ezechiele e l’undicesimo di quella di don Ruggero, un gruppo di trenta persone della diocesi di Padova si recherà in Brasile l’estate prossima. Il viaggio è organizzato dal parroco di Codiverno, don Fernando Fiscon, per molti anni missionario nel grande paese sudamericano. Il pellegrinaggio con partenza il 19 luglio, durerà quasi un mese durante il quale la delegazione incontrerà i missionari e le comunità che ancora onorano il ricordo dei due religiosi padovani uccisi. Un percorso che non mancherà di visitare anche alcune città del Brasile, dal sud al nord del paese, e alcuni tra i più bei luoghi naturalistici.
Cinquant’anni dell’Acr. Anche una rappresentanza di Padova, contenuta ma piena di entusiasmo,ha partecipato ai festeggiamenti che si sono tenuti a Roma dal 31 ottobre al 2 novembre
“Se l’opposizione del credente a questa legge si fonda sulla convinzione che la vita umana è dono divino che all’uomo non è lecito soffocare o interrompere, altrettanto motivata è l’opposizione del non credente che si fonda sulla convinzione che la vita sia tutelata dal diritto naturale, che nessun diritto positivo può violare o contraddire, dal momento che essa appartiene alla sfera dei beni ‘indisponibili’, che né i singoli né la collettività possono aggredire”.
Vigilia di attesa a Greccio per la visita, domenica pomeriggio, di Papa Francesco. Il programma prevede un momento di preghiera e la firma della Lettera sul presepio nella grotta del santuario, e a seguire, nella chiesa del santuario, la celebrazione della Parola.
Sono arrivate ieri mattina all’aeroporto di Fiumicino 66 persone provenienti dai campi profughi dell’Etiopia attraverso i corridoi umanitari, finanziati dalla Cei e realizzati dalla Caritas italiana che le accoglierà in nove diocesi. “Sono persone – dice mons. Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana – che abbiamo preso dai campi profughi. Li abbiamo salvati dal mare dell’indifferenza, dal mare della sofferenza, dal mare di una umanità alla deriva. Li abbiamo accolti e li abbracciamo”. Saranno ospitati da nove Caritas che gestiranno il percorso di accoglienza e integrazione