La parrocchia di Casalserugo lo aspetta da anni e adesso che è stato presentato il progetto definitivo, freme per la costruzione del nuovo patronato. La struttura ospiterà le aule per la catechesi, l'ufficio della Caritas, la cucina, un bar e una sala polivalente. «Sarà uno spazio aggregativo, espressione di una comunità che vuole crescere insieme» – commenta il parroco don Federico Fortin.
Inizia stasera, venerdì 1° febbraio alle 19, un nuovo percorso per giovani dai 19 ai 25 anni organizzato nel vicariato di Valstagna Fonzaso. In cammino alla scoperta del prodigio che è dentro noi: questo l'intento della proposta che si snoda in quattro incontri, una volta al mese di sabato alle 16 (il 2 marzo, il 6 aprile, il 4 maggio). Si parte dalla Parola di Dio e poi si apre la riflessione, il confronto e si conclude con una cena autogestita tutti insieme
Don Valentino Cottini (Pisai) racconta al Sir le prospettive del viaggio di Papa Francesco negli Emirati Arabi: “Ha un’importanza unica. È la prima volta in assoluto che il capo della Chiesa cattolica sbarca nella penisola araba. Non possiamo dimenticare che la penisola araba è la culla e il santuario dell’Islam, dove per secoli si è sostenuto che potessero mettervi piede solo i musulmani”
Mancano oramai solo due giorni al viaggio di Papa Francesco negli Emirati Arabi Uniti (3-5 febbraio), il primo in assoluto di un Pontefice nella penisola arabica, e a raccontare al Sir queste ore di attesa è mons. Paul Hinder, vicario apostolico dell'Arabia meridionale, che include Emirati Arabi Uniti, Oman e Yemen
Dopo tre anni di servizio in Etiopia, mons. Antonio Mattiazzo rientrerà in Italia la prossima settimana e per un primo periodo risiederà a Villa Immacolata, a Torreglia, pronto a mettere a disposizione le sue energie a servizio della Chiesa.
Una “terra che cerca di essere un modello di convivenza, di fratellanza umana e di incontro tra diverse civiltà e culture, dove molti trovano un posto sicuro per lavorare e vivere liberamente, nel rispetto delle diversità”.
Movimenti ecclesiali e civili, fedeli e semplici cittadini hanno riempito ogni spazio della cattedrale, raccogliendo l’invito dell’arcivescovo mons. Salvatore Pappalardo. “La solidarietà dimostrata in questa occasione deve essere per tutti uno stile quotidiano” ha detto il presule nel suo saluto a conclusione della veglia sul tema “Ero forestiero e mi avete ospitato”. E ha ricordato ai presenti: “Nel Vangelo, Gesù Cristo si identifica con l’affamato, l’assetato, lo straniero, il nudo, il malato e il prigioniero”