I colloqui “a tu per tu” con il Papa in macchina, il rapporto con il Patriarca Elia II, la mancata partecipazione di una delegazione ortodossa alla messa nello stadio, e anche le proteste dei manifestanti ai bordi delle strade. Il viaggio di Papa Francesco in Georgia visto con gli occhi di chi lo ha vissuto nel dietro le quinte. A raccontarcelo è monsignor Giuseppe Pasotto, amministratore apostolico dei cattolici latini del Caucaso.
Francesco ha ricevuto in udienza i familiari delle vittime dell’attentato a Nizza. "La chiesa vi è vicina e condivide il vostro dolore", ha sottolineato, chiedendo poi una autentica conversione dei cuori: "Si può rispondere agli assalti del demonio solo con le opere di Dio che sono perdono, amore e rispetto del prossimo, anche se è differente”.
Padre Jacques Hamel “è beato adesso”. Non ha dubbi papa Francesco e così si è espresso al vescovo di Rouen Dominique Lebrun al termine della Messa celebrata a Santa Marta in ricordo del sacerdote ucciso il 26 luglio scorso nella piccola Chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray mentre celebrava la Messa da due giovani al grido di Allah. Questa sera il suo breviario sarà consegnato alla Chiesa di San Bartolomeo sull’Isola tiberina, la chiesa di Roma dedicata ai “nuovi martiri”.
Un nuovo "Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale", che riunirà dal 1° gennaio 2017 il Pontificio Consiglio per la giustizia e per la pace, il Pontificio Consiglio “Cor Unum”, il Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti e il Pontificio Consiglio della pastorale per gli operatori sanitari. Sotto la sua competenza rientreranno la Giornata mondiale della pace, la Giornata mondiale delle migrazioni e la Giornata mondiale del malato.