Sempre varie e interessanti, tornano le proposte di Villa Immacolata per il tempo d’Avvento. A cominciare dalle meditazioni sul Vangelo della domenica, proposte tutti i mercoledì alle 21 e il sabato alle 15attraverso la web radio (si può ascoltare sul sito villaimmacolata.net oppure scaricare la app sul proprio telefono cellulare), fino al 21 dicembre.
Questo tempo di attesa ci offre l’opportunità di cogliere i tanti deserti delle nostre vite, di individuare quei rumori che ci distraggono e ci allontanano da quella mangiatoia di Betlemme.
«Quest'esperienza mi ha ricordato ancora una volta che è importante, anche dopo tanti anni che sei prete – per me sono 37 – non dimenticarsi che la Parola parla sempre in modo nuovo, diverso, personale». Risponde così, don Massimo De Franceschi – parroco di San Francesco in Padova – quando gli chiedo com'è stato commentare per tre anni le letture della domenica sulla Difesa.
È stata un’esperienza intensa quella vissuta da quindici parrocchiani di Laghi, vicariato di Cittadella, che hanno partecipato il 5 novembre scorso nello stadio di Meru, in Kenya, alla beatificazione della loro concittadina suor Maria Carola Cecchin (1877-1925).
Don Andrea Santoro è tornato nella sua casa. Ieri, infatti, la sua salma del sacerdote romano ucciso in Turchia il 5 febbraio del 2006 è stata traslata dal cimitero del Verano fino alla parrocchia dei Santi Fabiano e Venanzio, a Roma, l’ultima in cui ha esercitato il suo ministero di sacerdote prima di recarsi come fidei donum in Medio Oriente.
“Noi riconosciamo questi nostri fratelli con una dignità preziosa, ma al tempo stesso hanno bisogno della solidarietà di tutti. Istituire una giornata e celebrarla per noi cristiani significa sviluppare la preghiera, azione di sensibilizzazione, poterli includere dentro la nostra comunità e, al tempo stesso, alzare la voce perché tutti i governi e tutti i responsabili creino le condizioni per una vita più bella, più degna, più felice anche per loro”.
“Promuovere il riconoscimento della dignità di ogni persona è una responsabilità costante della Chiesa: è la missione di continuare nel tempo la vicinanza di Gesù Cristo ad ogni uomo e ogni donna, in particolare a quanti sono più fragili e vulnerabili”.