Si svolgeranno in Sardegna gli eventi ufficiali della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2022 che si celebrerà domenica 25 settembre per iniziativa della Commissione Cei per le Migrazioni e della Fondazione Migrantes.
Sembrerebbe un canto per una vittoria già ottenuta e l’interpretazione storica farebbe pensare a quella avvenuta contro Sennacherib, nel 701 a. C. Il re di Assiria era sotto le mura di Gerusalemme e stava espugnandola, ma dovette tornare a Ninive perché moltissimi suoi soldati furono trovati misteriosamente cadaveri. Si realizzava così una profezia che aveva assicurato la salvezza del popolo se avesse confidato solo in Dio
Il sogno di Francesco: “una Chiesa eucaristica” capace di essere accanto ai tanti Lazzaro che troviamo lungo le nostre strade, “asciugando le lacrime di chi soffre”. Una chiesa comunità che chiede pace in Ucraina, in Myanmar, da dove è giunto il grido di dolore dei bambini morti in una scuola bombardata – “si vede che è di moda bombardare le scuole oggi”
È attesa entro l’anno il ritorno a Candiana della restaurata Madonna della Rova. L’opera proviene dall’omonimo oratorio, sorto nel luogo in cui la tradizione popolare tramanda come, vicino a un roveto in epoca non ben definita, fosse apparsa la Vergine.
Se la carità è al cuore di tutta l’esperienza della Chiesa, e non solo un compito periferico, anche la dimensione della carità, del servizio, dell’attenzione ai bisogni e alle ricchezze dei territori assume un ruolo importante nel percorso del Sinodo diocesano.
Papa Francesco, nello stadio di Matera, ha messo in guardia dall'"asfissia del nostro piccolo io" e dalla "religione dell'avere e dell'apparire". "Il nostro futuro dipende da questa vita presente: se scaviamo adesso un abisso con i fratelli, ci scaviamo la fossa per il dopo". "Sogniamo una Chiesa eucaristica". "Per l'Italia più nascite, più figli", l'auspicio dell'Angelus
“La guerra brucia i campi di grano, toglie il pane e fa morire di fame, trasforma i fratelli in nemici”. Lo ha detto il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, nelle parole di ringraziamento al termine della Messa presieduta dal Papa allo stadio di Matera, a conclusione del Congresso eucaristico nazionale.
Solo quando il pane viene spezzato diventa il Pane, solo quando ci lasciamo spezzare aprendoci all’accoglienza, al servizio degli altri e così vengono spezzate quelle nostre radicatissime fibre di egoismo che ci abitano, solo allora può germinare la pace, quella vera e non si insinua quel silente clima che prelude alla guerra, alla divisione, alla sopraffazione che poi sfocia, irrimediabilmente, in un conflitto che mira solo a conquistare e ad uccidere