È per te. Visto il riscontro positivo si amplia il progetto dedicato alla povertà educativa. 19 le famiglie coinvolte nel primo anno, di quattro parrocchie, in cui grazie al progetto i figli hanno potuto partecipare ad attività del territorio. Ora parte il secondo anno con nuovi ingressi
La guerra è entrata nelle nostre case. A ogni ora del giorno e della notte vediamo immagini di morte e distruzione, tanto da rischiare di cadere in una sorta di assuefazione nell’assistervi, non lasciandoci più sconvolgere da nulla. Indigniamoci contro un mondo che per sconfiggere la guerra si arma in modo sempre più forte, rinunciando ad azioni di pace e di riconciliazione
Torna l’Acrissimo, ma... city edition. Appuntamento domenica 15 maggio dalle 9.30 alle 16.30: prima la festa si terrà in maniera “diffusa” nelle parrocchie del centro storico di Padova, o nelle zone limitrofe, e poi tutti i partecipanti saranno invitati a convergere in piazza Duomo per un momento di preghiera con il vescovo Claudio.
Al sabato una giornata in bicicletta lungo la ciclovia E2 dei Colli Euganei (62 chilometri) e alla domenica, per completare la proposta, un tempo di spiritualità. A lanciare l’iniziativa di “bici e preghiera” è Villa Immacolata.
Un libro che esplora la rimozione della dicotomia eros-agape in favore di un nuovo accordo tra i sessi e all’interno di una Chiesa assai attenta alla questione dell’unione tra uomo e donna; e una rilettura dei Promessi Sposi: capolavoro della narrativa italiana che è tale proprio per l'abissale conoscenza del male e per il coraggio di porvi come argine non dotti, intellettuali, potenti, uomini di Chiesa, ma due persone comuni
La casa è il luogo degli affetti. E, per Albino Luciani, fu sempre un punto di riferimento. Lo ha raccontato Loris Serafini, direttore del Museo Albino Luciani (Musal) di Canale d’Agordo (Belluno), profondo conoscitore del “Papa del sorriso”. Lo hanno confermato i nipoti Roberto Petri (figlio della sorella di Albino, Antonia), e Pia e Amalia (figlie del fratello di Albino, Edoardo), aggiungendo anche che “quando Albino tornava a casa, chiedeva sempre se ci fossimo comportati bene”. È stato un susseguirsi di aneddoti, sabato 23 aprile, l’incontro nella parrocchiale di San Giovanni Battista, che ha preceduto l’inaugurazione della rinnovata casa natale di Papa Giovanni Paolo I
L’incontro col Risorto, evidenzia un vuoto e un compito: “Figlioli, non avete nulla da mangiare? No”. È proprio così che irrompe la Pasqua: dagl’inferi del nostro niente, amato e rispettato da Gesù, e chiamato in causa. Con inconcepibile, tenerezza che rivoluziona la vita. Questa è la Pasqua reale, non quella delle cartoline o dei messaggini riciclati. È la situazione di noi oggi, nel tempo di Pasqua, con le fatiche, i pensieri, le esitazioni e le severe domande che sono quelle di prima. Ma “dopo queste cose” (Gv 21,1) non è più la stessa cosa
Promotrice, assieme a padre Gemelli, dell’Università Cattolica, fondatrice dell’Istituto secolare delle missionarie della regalità di Cristo e di innumerevoli altre iniziative, la prossima beata (Milano, 30 aprile) è tratteggiata nel volume “Armida Barelli, da Milano al mondo” di Luca Diliberto. “La forza della Gioventù femminile di Azione cattolica – afferma l’autore – fu soprattutto di alimentare un protagonismo delle donne a tutto campo, nella vita ecclesiale, culturale e civile”
Il sacerdote ambrosiano sarà beatificato assieme ad Armida Barelli il prossimo 30 aprile nel duomo di Milano. Don Cristiano Passoni ne ricostruisce le tappe biografiche, segnalando la semplice spiritualità del prete che ha vissuto il ministero tra la gente, al servizio della parrocchia, dei giovani e dell’Azione cattolica. “Il Regno, come spiega Gesù, accade nel gesto quotidiano e straordinario della semina, della pesca, del lievito nascosto in mezzo alla farina. Così è stato don Mario”