Leila, infermiera all’ospedale di Lashkar Gah: corsie piene, timori e tanta umanità

“Ricoveriamo bambini, giovani, adulti, donne, anziani, molti civili. Sono tanti i danni collaterali della guerra”. La testimonianza dell'operatrice di Emergency, nel Paese asiatico dallo scorso febbraio. "Ho sempre pensato che questo ambiente potesse permettermi di vedere il mio lavoro da una prospettiva completamente diversa". La situazione è cambiata con la "fuga" degli occidentali, il ritiro delle forze governative e l'arrivo al potere dei talebani. Leila Borsa spiega: "qui c'è calma apparente. Ma la gente che ha perso tutto si ritrova in un clima di incertezza a dover ricominciare da zero"

Terremoto ad Haiti. I soccorsi Caritas: “C’è bisogno di acqua, cibo, tende, medicinali, kit per l’igiene”

Caritas Haiti, supportata dalle Caritas nazionali presenti nel Paese e da Caritas internationalis, è in prima linea nei soccorsi alle persone colpite dal terremoto di magnitudo 7,2  che il 14 agosto ha colpito le zone del sud-ovest, con 1400 morti finora accertati, 6.900 feriti e 37.000 abitazioni distrutte. Caritas italiana è presente ad Haiti dal 2010 con operatori umanitari, a sostegno della Chiesa e popolazione locale.