Presentato oggi il ventesimo Rapporto sulla povertà dal titolo “Oltre l’ostacolo”. 25 anni fa il primo rapporto Caritas sulla povertà assoluta. “L’emergenza sanitaria ha colpito duramente il tessuto sociale ed economico. Solo in Italia si contano oltre un milione di poveri assoluti in più rispetto al pre-pandemia”
I dati provenienti dalla rete di servizi e centri di ascolto di Caritas Italiana contenuti nel Rapporto 2021 “Oltre l’ostacolo” presentato oggi. Tra le regioni con più alta incidenza di nuovi poveri anche Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige
Nel Rapporto 2021 un focus sugli effetti della pandemia su turismo e ricettività. Il caso di Assisi, Ischia, Riva del Garda e Venezia. “Il settore del turismo è un perfetto esempio di come l’entità degli effetti pandemici sul 'sistema' globale possa definirsi davvero epocale”
Nei primi otto mesi del 2021 sono aumentati del 7,6% il numero di persone assistite dalla rete Caritas in Italia rispetto al 2020, anche se nel post pandemia cala l’incidenza dei nuovi poveri (il 37% del totale). Le persone incontrate per la prima volta nel 2020 ancora in stato di bisogno costituiscono il 16,1% degli assistiti. Nel 2021 sale la quota di chi vive forme di povertà croniche (27,7%), più di una persona su 4. In Italia sono 1 milione i poveri in più rispetto al periodo pre-pandemia. Sono alcuni dati del XX Rapporto su povertà ed esclusione sociale diffuso oggi da Caritas italiana
Il 16 ottobre del 1943, Roma scrisse una delle pagine più tristi della sua storia. La deportazione degli ebrei che dalla stazione Tiburtina arrivarono al campo di concentramento di Auschwitz in territorio polacco. Partirono in 1.024 persone. Tornarono in 15. In quella storia c’era anche la famiglia di Attilio Lattes che riuscì a salvarsi nascondendosi sotto le fogne della città. Ci furono i “mostri” ma anche tante persone che in quella oscurità, li aiutarono a fuggire e a nascondersi. Oggi confida: “Non bisogna essere eroi per essere giusti. C’è bisogno di umanità”
Shock e dolore. Anche i rappresentanti delle Chiese cristiane in Inghilterra si stringono a tutto il Paese in lutto oggi per la morte del deputato della maggioranza Tory, il 69enne David Amess, dopo essere stato aggredito da uno sconosciuto e accoltellato ripetutamente durante una riunione nell’Essex, a sud dell’Inghilterra.
Sull’orlo dell’abisso, il Libano sopravvive fra mille contraddizioni stridenti. A Beirut si ripetono gli assalti alle banche: bloccati i conti correnti, evaporati i risparmi, la lira libanese va convertita in dollari al mercato nero anche per la spesa quotidiana.
La fame, quella vera, cresce nel mondo. A dirlo è l’Indice globale della fame, uno dei principali rapporti internazionali per la misurazione della fame, curato dalla Fondazione Cesvi per l’edizione italiana, giunta alla sedicesima edizione. Il rapporto è stato realizzato da Welthungerhife e Concern Wordlwide, due organizzazioni umanitarie che, insieme a Cesvi, fanno parte del network europeo Alliance 2015. L’analisi ha preso in considerazione 116 Paesi in cui è stato possibile calcolare il punteggio GHI sulla base dell’analisi di quattro indicatori: denutrizione, deperimento infantile, arresto della crescita infantile e mortalità dei bambini sotto i cinque anni