“I giovani in maggioranza (51,5%) non conoscono l’Agenda 2030 e i suoi obiettivi di sviluppo sostenibile e ritengono che l’informazione non ne parli abbastanza”.
I dati della XXX edizione del Rapporto Immigrazione di Caritas italiana e Fondazione Migrantes “Verso un noi sempre più grande”. Nel volume si analizza, in particolare, l’impatto sanitario e sociale del Covid-19 e delle misure adottate sulla vita dei cittadini stranieri in Italia
Si riunisce a Strasburgo il 15 e il 17 ottobre il quarto panel dei cittadini coinvolti nel processo di riflessione e revisione dell'Ue. Il 22 e il 23 ottobre è fissata una plenaria. Nel frattempo si moltiplicano gli appuntamenti, più o meno rilevanti, promossi dai governi nazionali, dalle regioni o dalla società civile, per estendere il dibattito nei territori. Qui una "geografia" delle iniziative già programmate
S portivi da divano e tv, praticanti più o meno costanti, atleti di professione. L’Italia si divide da sempre al bivio che separa gli “inattivi” dagli sportivi, a loro volta instradati nella piramide con la base dei dilettanti e il vertice dei campioni.
Rapporto Caritas 2021. A soffrire di più le donne che hanno perso lavoro con un riduzione del tasso di occupazione due volte maggiore. Più colpiti gli occupati in alberghi e ristoranti e altri servizi collettivi e personali. Temono anche lavoratori laureati
Rapporto Caritas 2021. "I cittadini stranieri sono tra i gruppi sociali più esposti alla povertà, non solo economica ma anche educativa, relazionale e sanitaria". Aumentano i centri di ascolto e le persone aiutate, anche in lockdown
Fondazione Cesvi presenta la sedicesima edizione italiana dell’Indice Globale della Fame: battuta d’arresto nella lotta e sempre più lontano l’obiettivo “Fame Zero”. Dopo decenni di declino, la denutrizione sta drammaticamente aumentando: nel 2020 155 milioni di persone gravemente denutrite, 20 milioni in più rispetto all’anno precedente; 47 Paesi non riusciranno a ridurre la fame a un livello basso entro il 2030
I dati del rapporto Censis-Confimprese. Sono 4,5 milioni gli italiani che, forti di redditi rimasti intatti e di risparmi forzosi dovuti all’impossibilità di poterli utilizzare durante la pandemia, ora sono pronti a spendere più di quanto facessero nel periodo pre-Covid. Il 51,9% non sopporta più gli incontri da remoto per il lavoro, lo studio o le relazioni interpersonali