“Ferma condanna” dell’attacco ma anche certezza nella visita del Papa, perché “il Paese ha estremo bisogno di parole di speranza su cui costruire un futuro di pace e di convivenza, basato sul rispetto dei diritti e sulla giustizia”: così l’arcivescovo caldeo di Erbil, mons. Bashar Matti Warda, commenta al Sir l’attacco con razzi, la notte scorsa, diretto tra la zona dell’aeroporto e la base delle forze della Coalizione internazionale a guida Usa a Erbil, nel Kurdistan iracheno.
Nella primavera del 2020, il numero di decessi nell’Ue ha iniziato a crescere rapidamente a causa del Covid-19: “In alcune parti d’Europa, i decessi sono stati eccezionalmente alti, se confrontati con la mortalità media degli anni precedenti”.
Il Direttore Generale, Dr. Daniele Donato, a nome di tutta l’Azienda Ospedaliera, esprime le più sentite condoglianze alla famiglia per la perdita di un caro collega oltre che di un illuminato professionista.
Anche i cattolici per strada. Ieri e nei giorni scorsi, si sono svolte manifestazioni pacifiche a Yangon e in altre città del Paese a sostegno di chi chiede la liberazione di Aung San Suu Kyi e di tutti i prigionieri politici e il ritorno alla democrazia. 15 ambasciatori firmano una Dichiarazione chiedendo alle forze di sicurezza di astenersi da ogni forma di violenza: “Il mondo vi sta guardando”. E il cardinale Bo cita Oscar Romero: “Un vescovo potrà morire, ma la Chiesa di Dio, che è il popolo, non perirà mai”
Dopo la presenza nel Conte 1, ritorna il ministero per la disabilità. Petrucci (Ens): "Stimolo al coordinamento dei provvedimenti che investono più ministeri". Barbuto (Uici): "Volontà di proseguire in modo più efficace le politiche di sostegno". Gironi Carnevale: "Conferma che di disabilità in Italia non si sa nulla"
"Sono state inviate delle lettere a tutti i 27 Stati membri in cui la Commissione europea invita a rispettare le raccomandazioni europee sulla circolazione all'interno dell'Ue"
I dati ufficiali parlano di più di 3 mila vittime tra le truppe armene e 2.800 tra quelle azere. Eppure osservatori e operatori dell’informazione sono convinti che i numeri reali siano più alti, ipotizzando come minimo 5 mila morti tra i militari armeni. E tra chi ha perso la vita ci sono anche tantissimi giovani
L'organizzazione sta organizzando un team d’emergenza per supportare la risposta del ministero della salute alla nuova epidemia. “Questa volta è diverso rispetto all’epidemia del 2014. Abbiamo vaccini e cure disponibili e dobbiamo usarli”