Brexit. Mons. Arnold (Inghilterra e Galles): “Il Paese si sta avviando ad imparare una dura lezione: da soli si sta peggio”

A dieci giorni dopo l'entrata in vigore della Brexit, mons. John Arnold, portavoce della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, non nasconde la sua delusione. Ha sempre creduto fermamente nel sogno europeo e ritiene che l’uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea sia stata una sconfitta per il suo Paese: “L’Europa dovrebbe riunirsi come un’unione di ventotto nazioni per affrontare unita sfide globali importanti come la protezione dell’ambiente, l’accoglienza dei migranti e la lotta al traffico umano”, spiega in questa intervista al Sir, “Abbiamo più successo quando lavoriamo insieme”

‘Ndrangheta, a Lamezia Terme il maxi-processo. Don Carlino: “La Calabria aspetta di essere liberata”

Si è aperto il 13 gennaio il processo Rinascita-Scott contro alcune potenti cosche della ‘ndrangheta calabrese, il più grande degli ultimi decenni. Al Sir, don Francesco Carlino, parroco nella Locride, parla dell’attesa della gente e dell’impegno nel contrasto alla malavita. La speranza in una Chiesa ancora più coraggiosa e l’idea di un Sinodo regionale per dare al fenomeno della ‘ndrangheta una risposta collettiva e culturale

Vangelo e lockdown in Mongolia: suor Agnes e i bambini di Ulan Bator

Una nazione dove rapidi cambiamenti si sovrappongono a tradizioni e povertà. Gli effetti del Covid: pochi contagi ma scuole chiuse. Il racconto di suor Agnes Gangmei, Figlia di Maria Ausiliatrice, nata in India e missionaria nel Paese asiatico dal 2012. “Posso predicare solo con la mia vita: con il modo in cui interagisco con la mia comunità, con i bambini e le persone”. I cattolici sono 1.300 in un territorio grande cinque volte l’Italia.

Con un voto netto la Camera Usa dimostra che “nessuno è al di sopra della legge”. Nemmeno il presidente

È trascorsa una settimana da quando i supporter del presidente uscente, Donald Trump, hanno preso d’assalto il Campidoglio, saccheggiato gli uffici e colpito con un estintore un poliziotto, morto poco dopo nell’esercizio del suo dovere: difendere la casa del popolo. Quello stesso giorno è morta anche una donna californiana, uccisa dagli agenti che cercavano di proteggere l’aula dove si svolgeva la seduta congiunta e intanto altre 3 persone sono morte per problemi di salute aggravati dall’assalto. Dopo quell’aggressione al simbolo sacro della politica americana, con un voto di 232-197 a favore dell'impeachment, "la Camera ha dimostrato che nessuno è al di sopra della legge, nemmeno il presidente degli Stati Uniti". La partenza del presidente Trump da Washington, Dc, non guarirà il Paese da violenza e divisioni e non basterà un capro espiatorio a risolvere, perché il problema si ripresenterà.