In Niger, dopo gli attacchi jihadisti. Morelli (Unhcr), “vogliono destabilizzare la zona”

Sono  oltre 200 in Niger le vittime civili, tra cui decine di bambini, uccise nelle ultime settimane dalla violenza di gruppi terroristi jihadisti che operano nel Sahel centrale. Da Niamey parla al Sir Alessandra Morelli, rappresentante dell’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr): le agenzie Onu hanno appena inviato un convoglio nella provincia di Tahoua per monitorare i bisogni umanitari. Già 600 persone sono fuggite verso il Mali.

Mons. Vincent Long (Parramatta), “una conversione ecologica per salvare il pianeta dalla devastazione”

Cittadine e villaggi completamente tagliati fuori dall’acqua. Intere regioni alluvionate. Famiglie evacuate e vittime. Il Sir ha contattato le diocesi più colpite dalle inondazioni nel New South Wales, in Australia, dopo che all’udienza generale Papa Francesco ha rivolto un pensiero di vicinanza e solidarietà. A Parramatta, la diocesi ha aperto scuole e chiese ai rifugiati. Non è la prima volta che l’Australia affronta una catastrofe ambientale: lo scorso anno il Paese fece i conti con siccità e incendi boschivi. Il vescovo francescano di Parramatta, Vincent Long, lancia un appello: “La crisi ecologica richiede una conversione del cuore e un cambiamento di stile di vita. Dobbiamo avere il coraggio di allinearci al piano di Dio per il mondo. Solo agendo nel migliore interesse dell'ambiente, dei poveri e delle generazioni future possiamo salvare questo pianeta dalla devastazione”.

“Essenziali ma invisibili”: i rider in sciopero in 24 città

Indetto il “No delivery day”. “Non chiediamo la luna ma di essere alla pari di tutti i lavoratori dipendenti”. Denunciano le condizioni di sfruttamento e la mancanza di tutele. E ai clienti rivolgono un appello: non fate acquisti oggi. “Abbiamo bisogno anche di voi. Un gesto semplice: rifiutarsi per un giorno di fare click”

Coronavirus Covid-19. Lucattini (psichiatra e psicoanalista): “Bambini e adolescenti alle prese con ansia, angoscia e depressione”

Ansia, disturbi depressivi e dell’alimentazione fin da piccoli. Il Covid-19 non lascia indenne nessuna fascia d’età e presenta il conto sul piano della salute mentale. Anche gli adolescenti, occupati nello “struscio” nelle vie del centro e marchiati come indifferenti alla pandemia, rischiano. E grosso. Secondo Adelia Lucattini, psichiatra e psicoanalista della Società psicoanalitica italiana (Spi) e della International psychoanalytical association (Ipa), anche l’alternanza della didattica fra modalità in presenza e a distanza destabilizza e accelera la manifestazione di diverse problematiche causa di ansia. Dietro l’angolo c’è il pericolo della depressione, anche quando le restrizioni finiranno, e l’aumento del consumo di alcolici