Insieme al tema “salute”, riferito alle persone – studenti, insegnanti, famiglie – legato alla Dad, c’è poi quello della “salute” delle strutture, intesa come adeguatezza degli istituti italiani alla svolta digitale imposta dall’emergenza.
Si contano i morti mentre i militari fanno irruzioni nelle case, arrestano senza mandato, sparano anche contro adolescenti e bambini. Sono i racconti che arrivano al Sir da fonti che per sicurezza vengono lasciate nell’anonimato. D’altronde è pericoloso anche solo scattare foto. I video girati clandestinamente documentano quanto sta effettivamente succedendo per le strade del Paese. Dal Myanmar arriva un grido di aiuto: “Il popolo è unito. Ha fame di democrazia. Sono certo che questo popolo pacifico vincerà questa battaglia e che il Paese tornerà ad essere una nazione che si basa sulla pace e sulla giustizia, nel rispetto dei diritti umani e della dignità. Ma per favore, continuate a pregare per noi. Aiutaci a combattere contro le forze del male. Chiedete alle comunità internazionali di venire a salvarci con ogni mezzo possibile. Non possiamo vincere questa battaglia da soli”
C’è un mare di rifiuti che dorme sepolto a qualche metro di profondità nel cosiddetto “Vallone” a ridosso del Parco archeologico di Centocelle. Lì dove fino a febbraio del 2010 sorgeva il Casilino 900, il campo rom più grande d’Europa. È bastato scavare la terra un paio di metri, per vedere di tutto...
Covid-19 e malavita organizzata. Gli inquirenti osservano da vicino la trasformazione del tessuto economico in Veneto. Da tempo nascono nuovi soggetti imprenditoriali che rispondono esattamente alle direttrici individuate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Non tutto è illegalità, ma serve attenzione
Sono oltre 200 in Niger le vittime civili, tra cui decine di bambini, uccise nelle ultime settimane dalla violenza di gruppi terroristi jihadisti che operano nel Sahel centrale. Da Niamey parla al Sir Alessandra Morelli, rappresentante dell’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr): le agenzie Onu hanno appena inviato un convoglio nella provincia di Tahoua per monitorare i bisogni umanitari. Già 600 persone sono fuggite verso il Mali.
Cittadine e villaggi completamente tagliati fuori dall’acqua. Intere regioni alluvionate. Famiglie evacuate e vittime. Il Sir ha contattato le diocesi più colpite dalle inondazioni nel New South Wales, in Australia, dopo che all’udienza generale Papa Francesco ha rivolto un pensiero di vicinanza e solidarietà. A Parramatta, la diocesi ha aperto scuole e chiese ai rifugiati. Non è la prima volta che l’Australia affronta una catastrofe ambientale: lo scorso anno il Paese fece i conti con siccità e incendi boschivi. Il vescovo francescano di Parramatta, Vincent Long, lancia un appello: “La crisi ecologica richiede una conversione del cuore e un cambiamento di stile di vita. Dobbiamo avere il coraggio di allinearci al piano di Dio per il mondo. Solo agendo nel migliore interesse dell'ambiente, dei poveri e delle generazioni future possiamo salvare questo pianeta dalla devastazione”.
“Accelerare la produzione, la consegna e la diffusione dei vaccini rimane essenziale e urgente per superare la crisi ed è necessario intensificare ulteriormente gli sforzi profusi a tal fine. Sottolineiamo l’importanza della trasparenza nonché dell’utilizzo di autorizzazioni di esportazione”.
Indetto il “No delivery day”. “Non chiediamo la luna ma di essere alla pari di tutti i lavoratori dipendenti”. Denunciano le condizioni di sfruttamento e la mancanza di tutele. E ai clienti rivolgono un appello: non fate acquisti oggi. “Abbiamo bisogno anche di voi. Un gesto semplice: rifiutarsi per un giorno di fare click”
Allarme di Unicef: la peggiore crisi nella storia moderna. In media, i bambini in questa regione hanno perso 158 giorni di scuola in presenza. Più di tre milioni potrebbero abbandonare permanentemente la scuola a causa della pandemia