In tanti a Milano hanno chiesto aiuto ai centri di ascolto di Caritas Ambrosiana. L'81,9% per problemi di reddito. Il direttore Gualzetti: “Gli scontri in piazza? Non strumentalizzare situazioni di sofferenza reali”
Il disagio sociale è molto forte, in certi casi al limite della disperazione. Ma viene il dubbio che a protestare con maggiore veemenza non siano coloro che ne avrebbero più motivo. Fa impressione, per esempio, l'insistenza e l'energia con cui da un certo mondo imprenditoriale ci si batte contro la proroga del blocco dei licenziamenti. Si tratta di una misura emergenziale, ovviamente, e che non potrà essere prolungata all'infinito, ma tanta solerzia sembra quasi voler dire che non si aspetta altro che la rimozione del blocco per riprendere a licenziare. Per non parlare dell'esplosione delle spinte corporative, con i settori più forti (anche solo sul piano mediatico) che cercano ogni volta di accaparrarsi maggiori quote di risorse alzando la voce
I giovani avevano inizialmente sostenuto Biden per la forte antipatia verso Trump, ma nel corso dei mesi il sentimento è cambiato soprattutto quando si è cominciato a parlare di politiche che avrebbero avuto un impatto sui prestiti universitari e sulle decisioni degli stati in termini di salute mentale e di risposta alla pandemia che sta mettendo in discussione tante scelte di futuro
Dalla regolarizzazione parzialmente fallita alla spirale d’odio razzista, dai blocchi agli spostamenti alle regole per il culto: presentato oggi il Dossier Statistico Immigrazione 2020, realizzato da Idos in partenariato con Confronti. I migranti “vittime due volte dell'emergenza coronavirus”
Il Capo dello Stato risponde alla lettera ricevuta il primo giorno di scuola. L’alunno, che fa la quinta elementare, si era ammalato di Covid-19 insieme a mamma, papà e al fratellino di 4 anni. Per la famiglia di Lozzo Atestino l’isolamento è durato 45 giorni. «Hai affrontato momenti difficili, ma ormai sono alle spalle. Puoi pensare al futuro serenamente» – gli scrive il presidente.
Una presenza all'estero con cifre simili al secondo dopoguerra. Dal 2006 ad oggi è aumentato il livello di studi di chi parte (+193,3% di laureati) ma la crescita più alta è stata tra i diplomati (+292,5%) disposti a cercare qualsiasi lavoro. Una sorpresa sono le nuove destinazioni: Malta, Portogallo, Irlanda, Norvegia, Finlandia. Il Rapporto Italiani nel mondo della Fondazione Migrantes
Gli elettori Usa sono chiamati a scegliere il nuovo presidente. Appuntamento ai seggi il 3 novembre, ma 60 milioni di cittadini hanno già votato per posta. Il Paese, oggettivamente ricco e potente, è però attraversato da una triplice crisi: sanitaria, economica, razziale. E resta fortemente diviso tra stati rurali e industriali, tra piccoli villaggi e grandi metropoli, tra repubblicani e democratici… Ne parliamo con Emiliano Bos: il corrispondente da Washington per la Rsi conosce a fondo gli States, che ha da poco attraversato in camper
La povertà del Nord, la fuga e il reinserimento all’interno della società sudcoreana. Jun Heo racconta la sua esperienza come “North Korean Defector”. Dopo aver tentato di scappare per ben tre volte, Jun è riuscito a raggiungere Seul, dove oggi vive e studia