Oltre a “cure, terapie, organizzazione sanitaria efficace ed efficiente” per questa nuova fase dell’emergenza per il coronavirus Covid-19 “occorre la responsabilità collettiva, occorrono comportamenti diffusi di tutti, nel nostro Paese, perché tutti siamo chiamati a contribuire a sconfiggere la pandemia e la diffusione del contagio da virus”.
Quasi otto intervistati su dieci (77%; in Italia l’81%) sostengono che l’Ue “dovrebbe fornire fondi ai Paesi dell’Unione solo a condizione che il governo nazionale rispetti lo stato di diritto e i principi democratici”.
Lo precisa il ministero dell'Istruzione in una nota inviata ieri ai dirigenti scolastici per accompagnare l'attuazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri
È quanto emerge dal Rapporto 2020 dell'ASviS "L'Italia e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile", analisi che descrive l'andamento dell'Italia e dell'Europa verso i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 dell'Onu
Soffia nelle città un vento di rinnovamento che parla di sostenibilità e guida le nuove scelte, complice un’attenzione verso l’ambiente che riscaldamento globale e mutamenti climatici, e per ultimo il Covid, sembrano avere accelerato. Piccole e grandi metropoli se ne stanno facendo portavoce; anche Padova sembra andare in questa direzione.
Una delle operazioni di recupero di spazi cittadini più attese a Padova è senz’altro quella di piazzale Boschetti, che in passato fu per decenni la stazione delle corriere cittadina.
Vi sono luoghi simboli di interi territori: a Padova Est ne vengono in mente due. A Noventa Padovana c’è villa Giovanelli, chiusa da anni e acquisita da privati: sono in corso restauri che entro qualche mese dovrebbero renderla nuovamente fruibile.
Da un anno sono iniziati gli studi preliminari per il restauro del monumento che domina l’Altopiano, nel 2021 prenderà il via il cantiere che prevede anche la realizzazione di un ascensore
Question time con la ministra Lamorgese. Il deputato Erasmo Palazzotto ha presentato un'interrogazione parlamentare: “Chiederemo al Viminale sulla base di quali disposizioni normative sarebbero stati effettuati questi trasferimenti e se esiste un piano strutturato e un coordinamento sulla gestione dell’emergenza sanitaria nei centri di accoglienza”