Covid-19. Ippolito (Spallanzani): “I monoclonali non sono il proiettile d’argento”

L’Agenzia italiana del farmaco autorizza gli anticorpi monoclonali per la cura nelle prime fasi dell’infezione e la rivista "The Lancet" pubblica i dati sull’efficacia pari al 91,6% del vaccino russo Sputnik. Il ministero della Salute e l’Agenzia italiana del farmaco valutano se accelerare l’autorizzazione degli anticorpi monoclonali per la cura nelle prime fasi dell’infezione. Sono queste alcune delle importanti novità emerse nelle ultime ore nella battaglia contro la pandemia. Al Sir, Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Irccs Lazzaro Spallanzani di Roma, spiega come agisce il vaccino di Mosca, rammenta i dubbi sui costosi anticorpi monoclonali e sul sequenziamento

Navalny punta dell’iceberg. Lipke: “In Russia violenza, povertà e mancanza di libertà”

Dopo la pesante condanna dell'oppositore di Putin e gli arresti dei manifestanti a Mosca, il gesuita Stephan Lipke, direttore dell’Istituto San Tommaso di Mosca, analizza per il Sir la situazione nel Paese euroasiatico. Le opposizioni al presidente sono ancora politicamente deboli, ma cominciano a farsi strada voci su corruzione e democrazia in pericolo. "Anche la libertà di religione viene limitata molto fortemente"

Mario Draghi convocato al Quirinale per formare un nuovo governo

Il comunicato del Colle come da prassi non lo esplicita, ma è del tutto evidente che all'ex-presidente della Bce sarà conferito l'incarico di formare un nuovo governo. L'iniziativa del Capo dello Stato è arrivata dopo la constatazione dell'impossibilità di ricomporre una maggioranza politica, certificata dall'esito del mandato esplorativo affidato al Presidente della Camera, Roberto Fico

Scaglione: “Navalny? Ha mostrato la voglia di cambiamento nei giovani ma il Cremlino ha paura”

Per anni corrispondente da Mosca, Fulvio Scaglione analizza il fenomeno Navalny e spiega perché è riuscito a toccare soprattutto le corde dei più giovani. “Nati nell’era Putin, da molti anni vedono una sorta di stagnazione politica che dura da troppo tempo. Vogliono novità, movimento, cambiamento”. La capacità di Navalny è stata quella di "infilarsi molto bene nelle contraddizioni reali della politica russa, cioè nella incapacità putiniana di cambiare, di avviare una successione”