Regno Unito. Gender, le nuove linee guida del ministero dell’Istruzione contro stereotipi frettolosi

In questi anni nel Regno Unito è toccato alla Chiesa cattolica difendere una verità condivisa da molti: che essere uomo o donna non è soltanto una costruzione culturale, ma un dato di realtà. In Gran Bretagna il gender - pericolosa “colonizzazione ideologica”, come l’ha definito Papa Francesco - occupa da anni spazi importanti, come le lezioni di educazione sessuale, sostenendo che tocca a noi, fin da bambini, scegliere una certa identità sessuale. Ma quest’anno, alla fine di settembre, per la prima volta, si registra un cambiamento di tendenza. Il ministero dell’Istruzione infatti ha pubblicato nuove linee di guida secondo le quali è sbagliato ritenere che un bambino potrebbe appartenere a un sesso diverso soltanto in base ad alcune preferenze da lui o da lei manifestate

Bielorussia: profughi in fuga dalle violenze. Dopo le elezioni di agosto, i giovani si battono per il cambiamento

Dopo 100 giorni di proteste contro la rielezione del presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko avvenuta in seguito al voto del 9 agosto scorso, per altro non riconosciuta dall’Ue e molti altri Paesi, sempre più profughi bielorussi cercano rifugio in Polonia. Ad oltre un centinaio di persone gravemente ferite durante le manifestazioni a Minsk, come in altre città, le autorità polacche hanno offerto l’assistenza sanitaria permettendo loro di usufruire delle cure specialistiche presso il centro di Duszniki Zdrój, appositamente predisposto a tal fine. Una settantina di profughi poi sono ospitati presso il centro per rifugiati a Biała Podlaska mentre circa cinquanta famiglie con bambini nella struttura allestita presso il vicino villaggio di Horbów

Nagorno-Karabakh. Ferrari (Ca’ Foscari): “Non permettiamo un genocidio culturale armeno nei territori ceduti all’Azerbaigian”

“Genocidio culturale”. Gli studiosi di cultura armena sono preoccupati per la sorte della millenaria presenza culturale e religiosa del popolo armeno nei territori che secondo l’accordo di pace siglato nei giorni scorsi saranno ceduti all'Azerbaigian. Aldo Ferrari dell’Università Ca' Foscari: “L’Azerbaigian ha vinto la guerra. Ha quindi ottenuto quello che voleva. Quello che si può e si deve chiedere è di mantenere le promesse fatte dal presidente azero, Ilham Alyev, al presidente russo Vladimir Putin, e cioè di salvaguardare il patrimonio artistico, culturale e religioso armeno. Lo deve fare sotto l’osservazione costante dei governi italiano e europei e dell’Unesco”

Oltre 93 mila bambini uccisi o feriti nei conflitti in 10 anni

Nuovo report di Save the children: decuplicato in un anno il numero dei minori arruolati dalle forze armate e più di 3 milioni di bambini sono cresciuti senza conoscere la pace.  "Solo l'anno scorso, più di un terzo delle morti accertate tra i minori, sono state causate da armi esplosive, con un numero molto alto in Afghanistan, Iraq e Siria"