“Quedate en casa”, anche in Argentina. Ma chi pensa ai poveri nelle baracche? I preti di strada

Difficile parlare di precauzioni, restrizioni, isolamento nei quartieri più poveri delle città. Eppure, qualcuno ci sta provando: rispettare il più possibile le indicazioni delle autorità, andando incontro ai più deboli e senza far venire meno i vincoli comunitari creati con un’infaticabile azione in questi anni, mantenendo la pace sociale. Si tratta dei “curas villeros”, i preti di “strada” che prestano servizio nelle villas di Buenos Aires.

Coronavirus Covid-19. Allarme contagi a Tokyo: 41 infetti in un giorno. Crescono le misure di emergenza

La governatrice della metropoli Yuriko Koike, in una conferenza stampa straordinaria, stigmatizza i comportamenti dei residenti e chiede collaborazione e consapevolezza della situazione critica. Tra le possibili misure il blocco della città. Supermercati presi d’assalto. Subito dopo la dichiarazione di rinvio delle Olimpiadi, si ha l’impressione che comincino a circolare informazioni più credibili sulla reale situazione del coronavirus in Giappone.

Coronavirus. L’urlo di dolore delle imprese

Roberto Boschetto, Presidente di Confartigianato Imprese Padova: “Ora fermi 37.719 addetti. E il futuro? se non avremo liquidità, a rischio la tenuta delle piccole imprese. Bisogna congelare il rating bancario o saremo tutti a rischio”.Le stime dell’ufficio studi di Confartigianato Imprese Veneto sulla base dei codici ATECO inseriti nei due decreti dell’11 e 22 marzo: chiuse oltre 15mila imprese e a casa 37mila addetti.