I dati si riferiscono al solo gioco su rete fissa, che nel 2019 è stato complessivamente di oltre 74 miliardi di euro. Vola invece il gioco online: +70% in 4 anni. Complessivamente, lo scorso anno sono stati giocati in Italia oltre 110 miliardi di euro
False raccolte fondi per gli ospedali, mail di presunti esperti che fungono da cavallo di Troia per infettare pc e smartphone: sul sito della Polizia Postale la galleria delle truffe nel nome del Covid-19
Roberto Boschetto, Presidente di Confartigianato Imprese Padova: “Ora fermi 37.719 addetti. E il futuro? se non avremo liquidità, a rischio la tenuta delle piccole imprese. Bisogna congelare il rating bancario o saremo tutti a rischio”.Le stime dell’ufficio studi di Confartigianato Imprese Veneto sulla base dei codici ATECO inseriti nei due decreti dell’11 e 22 marzo: chiuse oltre 15mila imprese e a casa 37mila addetti.
L'applicazione formale delle ordinanze porta al paradosso di punire chi una casa non ce l'ha. In tutto una ventina le denunce conosciute. Oggi la lettera ai ministri dell'Interno e del Lavoro da parte della presidente della Federazione degli organismi che si occupano dei senza tetto: "Atto disumano"
“Il virus non si combatte con le barriere”. Discorso appassionato di Ursula von der Leyen, oggi, durante la plenaria dell’Europarlamento. L’Assemblea lavora in streaming, pochi i deputati presenti in aula. Si vota per una serie di misure per contrastare l’epidemia in Europa.
Dal 23 febbraio, giorno dell’entrata in vigore del primo provvedimento restrittivo per contrastare la pandemia da Coronavirus, il Veneto ha già perso dai 15 ai 20 mila posti di lavoro. Il dato arriva da Veneto Lavoro, l’ente strumentale della Regione Veneto che ha monitorato sull’impatto occupazionale dell’emergenza Covid-19 in Veneto.
Coronavirus anche in Giordania dove si registrano ad oggi 173 casi conclamati. Il Governo ha disposto il coprifuoco dalle 10 della sera alle 6 del mattino. La chiusura iniziale di negozi e mercati decisa dalle Autorità giordane aveva provocato disordini e scontri durante la distribuzione del pane. Oggi la situazione pare migliorata ma la paura di una diffusione maggiore del virus resta, vista anche lo stato di difficoltà in cui versa il sistema sanitario pubblico
I centri di salute mentale restano aperti, ma sono chiusi molti centri diurni e sospese le attività di gruppo. Angelo Fioritti, direttore del dipartimento di Salute mentale dell’Azienda Usl di Bologna: “Ci aspettiamo che il mix di paura, isolamento e convivenza forzata generi nell’arco di qualche settimana un’ondata di richieste”
«Chiediamo che alle lavoratrici e ai lavoratori dei servizi essenziali di cura e assistenza alle persone, come di quelli di pulizia e sanificazione, siano garantiti i dispositivi di protezione individuale. Solo così si potrà continuare ad assicurare in sicurezza servizi indispensabili ai cittadini e alla comunità».