Nell'estate del 1990 tutti i ministri della sinistra democristiana si dimisero dal governo, per protesta contro la scelta di porre la fiducia sulla legge Mammì, considerata un regalo a Berlusconi. C'era Mattarella e c'era anche il padovano Fracanzani.
La biografia di un uomo cresciuto in una famiglia dalla forte passione politica, ma arrivato all'impegno in parlamento solo a quarant'anni. La rotta indicata dal suo discorso di insediamento, la nuova stagione di riforme a cui sarà chiamato a sovrintendere. E quelle clamorose dimissioni in polemica con la legge Mammì. Leggi tutti i servizi del nostro speciale su Sergio Mattarella.
Giuseppe Savagnone, docente di dottrina sociale della Chiesa presso la Lumsa di Palermo: «L'elenco di attenzioni, molto ampio, tra cui si citano quelle a donne, disabili, malati, mostra l'impegno del presidente verso la realtà effettiva della società. Non è solo un discorso di garanzia del suo ruolo di arbitro super partes: Mattarella ha chiesto l'aiuto di tutti per applicare veramente la Costituzione».
Le previsioni del ministero delle finanze: nel 2015 si attende di incassare 6,6 miliardi dal Lotto, 4,8 miliardi da "imposte gravanti sui giochi" e 480 milioni da lotterie e altri giochi. L'analisi del sociologo Fiasco: «Le previsioni saranno smentite».
Poste le basi per una nuova legge che regoli i giochi, ponga paletti alla pubblicità e tuteli i minori. Ma il 2014 è stato anche l’anno delle polemiche sulla campagna “Mettiamoci in gioco” e delle sponsorizzazioni delle imprese dell’azzardo agli eventi del non profit.
Blitz nella notte al senato. Uno degli emendamenti approvati dalla commissione bilancio alla legge di stabilità prevede che nel caso uno dei giochi registri una perdita della raccolta almeno del 15 per cento all'anno, il governo può adottare "ogni misura utile di sostegno". M5S: «Inaccettabile aiuto al Superenalotto».
Le trasformazioni avvenute in questi 25 anni nell'Europa centro-orientale secondo Toni Nicolov, docente di filosofia all'università di Sofia. Innanzitutto «per i cambiamenti occorre tempo»: la transizione dal comunismo alla democrazia ha portato grandi contraddizioni sociali. Tanto da spingere strati popolari a rimpiangere il comunismo con «il lavoro assicurato, il frigorifero pieno, lo stato sociale».
Un ampio cartello di associazioni ha lanciato una Campagna nazionale di sensibilizzazione dell’opinione pubblica «decostruendo i messaggi illusori di vincite facili diffusi dall’industria dell’azzardo». Per non parlare del ruolo invasivo della criminalità che associa alla diffusione capillare delle slot-machine nel territorio, la pratica sempre più estesa dell’usura.
Doveva essere eterno, invece crollo sotto l'onda pacifica di decine di migliaia di persone. Col Muro di Berlino viene meno un intero sistema che per mezzo secolo aveva bloccato l'Europa, frutto della contrapposizione tra comunismo e capitalismo. Ma quel muro è davvero caduto del tutto, nella percezione dei cittadini europei? E quanti altri muri resistono ancora o sono stati costruiti in questi 25 anni? Leggi lo speciale che la Difesa dedica all'anniversario.