Mentre si sentono esplosioni a distanza, Irina, Diana, Ksenia e Tamara raccontano come si vive a Kharkiv, la città che si trova nell’estremo est del Paese in una delle regioni dell’Ucraina più vicina ai luoghi del fronte. Dove si combatte. Di notte e di giorno. “E’ diventato tutto più complicato”, dicono. E’ difficile muoversi, a causa degli allarmi. Difficile uscire di casa, andare a fare spese nei negozi. Finirà presto la guerra? “Purtroppo non credo”, risponde Tamara. “Temo che sarà ancora lunga. Ma siamo un popolo coraggioso. Resisteremo”.
I sostenitori dell'Ucraina a Washington hanno reagito con orrore all'attacco verbale del presidente Donald Trump e del vicepresidente JD Vance al leader ucraino Volodymyr Zelenskyy, fino a poche ore prima era considerato un alleato, venerdì 28 febbraio, nello Studio ovale, dove avrebbe dovuto concludersi un accordo di difesa per Kiev in cambio di concessioni sulle terre rare
Il settore primario (agricoltura, allevamento, industria agroalimentare, foreste, tutela ambientale e del territorio) ha a che vedere con la vita di tutti i giorni per 450 milioni di europei. La Commissione europea ha proposto una “visione strategica” per il futuro, senza rinunciare, almeno nelle intenzioni, a una maggiore sostenibilità ambientale e senza perdere di vista gli interessi degli agricoltori e dei consumatori
Mentre il volume d’affari del settore continua pericolosamente a crescere, aumenta anche la preoccupazione per la chiusura dell’Osservatorio presso il Ministero della Salute, la soppressione del Fondo per il contrasto, l’assenza di una regolazione dell’azzardo online e la bozza di riforma dell’azzardo fisico
Il governo vara misure per contrastare il caro energia: 3 miliardi per famiglie e imprese con agevolazioni sulle bollette e rinvio del mercato libero per i vulnerabili. Introdotta una delega per il nucleare sostenibile, con un programma nazionale su sperimentazione, sicurezza e smaltimento
“Un’altra occasione persa per agire sulle leve delle misure di contrasto alla povertà dirette e strutturali”, commenta il portavoce della realtà che raggruppa 35 organizzazioni associative, del Terzo settore e sindacali. “Per le famiglie che lo riceveranno – osserva – sarà un aiuto e male non farà. Ma non è questo che serve, perché non sarà risolutivo e non avvierà neppure un processo risolutivo”. Sono necessarie, invece, “misure strutturali e universalistiche” che “non dividono per categorie le persone in difficoltà economica e sociale”