Ucraina: l’Europa a Parigi cerca la “terza via” per una pace giusta

Oggi il summit informale nella capitale francese al quale Macron ha invitato i leader di Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito e Spagna, oltre a Von der Leyen, Costa e Rutte. Posizioni differenti, ma comune preoccupazione per il prosieguo del conflitto e per un possibile accordo tra Washington e Mosca a danno del popolo ucraino e della sicurezza continentale.

L’Unione europea cerca la Bussola (per la competitività)

La presidente della Commissione Ursula von der Leyen raccoglie l’allarme lanciato da Mario Draghi e propone il "Competitiveness Compass". Stéphane Séjourné, vicepresidente, ne parla come di una “dottrina economica per i prossimi cinque anni”. Ci sono sfide da raccogliere, ritardi da colmare e molto dipende dalle scelte dei Paesi membri

Ucraina. Mons. Yazlovetskyi (Kiev) ai leader mondiali: “Non si sprechi nessuna occasione per arrivare ad una pace giusta”

“Non capiamo perché i russi ogni notte mandano droni e sparano missili. È un po’ come se questi missili oltre a distruggere ciò che colpiscono, ci tolgono anche la speranza che ci stiamo avvicinando alla fine di questa guerra. Se si sta arrivando ad un accordo, non dovrebbe essere così”. È mons. Oleksandr Yazlovetskyi, vescovo ausiliare di Kiev e presidente di Caritas-Spes Ucraina, a parlare da Kiev delle trattative negoziali in corso tra Stati Uniti e Russia per la possibilità di aprire un tavolo in grado di porre fine alla guerra in Ucraina