È stato presentato a Roma, lunedì 30 settembre, “Ragazze, ragazzi e adulti nei processi partecipativi. Pratiche e strategie”, uno studio realizzato dal gruppo di lavoro costituito nell’ambito della Consulta nazionale delle associazioni e delle organizzazioni – istituita e presieduta dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza – con il supporto tecnico scientifico dell’Istituto degli Innocenti di Firenze. Nella stessa occasione è stata presentata anche una guida pratica per partecipare, rivolta direttamente ai minorenni
Raggiunto dal Sir, parla mons. César Essayan, vicario apostolico dei Latini nel Libano. "Si sta male, veramente male", dice subito. "La gente è stanchissima. Gli sfollati sono più di 120.000. Molti hanno trovato rifugio nelle scuole o nelle strutture. Molti però vivono ancora per le strade. Alcuni hanno deciso di lasciare il Paese e sono partiti per la Siria, la Giordania, l'Iraq”. L'inverno sta per arrivare e la preoccupazione è trovare una casa per tutti. “Stanno arrivando aiuti di vario tipo", osserva il Vicario. "Ma non è questo quello di cui abbiamo bisogno. Abbiamo bisogno che Israele si fermi e si trovi un accordo per un cessate il fuoco". "La soluzione militare non porta da nessuna parte”.
In vista del 3 ottobre, Giornata della memoria e dell’accoglienza, nella quale si ricorda il naufragio al largo di Lampedusa che costò la vita ad almeno 368 migranti, Fondazione Ismu fa presente che nel 2024, secondo i dati dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Iom), finora sono almeno 1.452 i morti e dispersi nel Mediterraneo, con una proiezione a fine anno di poco inferiore a 2mila.
Allarme di Unicef per "il rapido deterioramento della situazione umanitaria in Libano. Il numero di sfollati interni a causa delle violenze è salito a più di 1 milione, tra cui oltre 300 mila bambini. Urgente cessazione delle ostilità"
In un anno, morti almeno 6 mila donne e 11 mila bambini: è il dato più alto rispetto a tutti i conflitti recenti. Oltre 25 mila bambini hanno perso almeno un genitore. Vittime indirette potrebbero essere oltre 180 mila. “Immediato cessate il fuoco”
Rapporto di Medici senza Frontiere “Chiediamo aiuto”. In un anno, assistite oltre 25 mila vittime: è il numero più alto registrato nel Paese. Il 98% delle vittime sono donne e ragazze, un decimo sono minorenni
In occasione della Giornata del 3 ottobre, Fondazione Ismu Ets rilancia e commenta i dati di Oim: da inizio 2024, almeno 1,452 morti e dispersi in mare. Il naufragio più tragico lo scorso 17 giugno in Calabria. Aprile il mese peggiore
“Questa distruzione non riguarda solo la flora e la fauna, ma anche i popoli che hanno abitato questo territorio sacro per secoli, le cui vite e culture sono profondamente interconnesse con gli ecosistemi che ora sono minacciati”.